Dopo la sconfitta contro il Belgio nella prima partita di Nations League, stavolta per l'Italia è tutta un'altra musica: alla Timsah Arena di Bursa gli Azzurri vincono 4-1 contro la Turchia di Montella in una partita mai in discussione. La nazionale di Roberto Mancini ha avuto sempre il controllo della gara sbloccata da Bastoni dopo meno di dieci minuti dall'inizio. Prima della mezz'ora l'Italia è già sul 3-0 grazie al raddoppio di Frattesi e al primo goal azzurro di Kayode nel giorno del suo debutto in Nazionale. Nella ripresa arriva il poker di Pio Esposito, titolare insieme al fratello Sebastiano: era dal 2000 che due fratelli non giocavano con l'Italia, gli ultimi Pippo e Simone Inzaghi. Nel corso della partita sono arrivati fischi e cori contro Vincenzo Montella, che rimane ultimo a zero punti dopo le prime due partite del gruppo 1. Gli Azzurri, invece, conquistano i primi tre punti e agganciano il Belgio, sconfitto 0-1 dalla Francia di Zidane.

Nel post partita Alessandro Bastoni ha analizzato in modo lucido il momento storico che sta vivendo la Nazionale: "Ogni volta per me è inevitabile ripensare a quella notte (la sconfitta con la Bosnia e la sua espulsione, ndr) - ha detto il difensore azzurro ai microfoni della Rai - sarò in debito con tutti gli italiani almeno per i prossimi 4 anni, ma speriamo di recuperare questa cosa. Nonostante tutto io ho sempre scelto di prendermi le mie responsabilità andando avanti a testa alta, so quanto valgo e cosa posso dare, con l'aiuto di tutti i compagni stiamo provando a riportare l'Italia dove merita. Sappiamo di aver toccato il punto più basso, ma siamo un gruppo giovane e vogliamo ripartire. Chiedo solo un po' d'equilibrio e pazienza, se i tifosi devono prendersela con qualcuno lo facciano con noi che siamo più abituati a queste pressioni e queste critiche".