Massimo Ambrosini, ex centrocampista del Milan e talent anche per Cronache di Spogliatoio, ha commentato l'ottimo esordio in Serie A del trequartista classe 2006 Alphadjo Cisse, autore del goal del momentaneo 1-0 nella partita contro il Torino. Ambrosini ha parlato delle caratteristiche atletiche e tecniche del ragazzo, facendo anche un importante paragone con un suo ex compagno di squadra del passato.

“Penso a Cisse e mi viene in mente Robinho, dopo il goal a Torino l'ho scritto subito nella nostra chat. Io sono uno che guarda molto al fisico, alla postura. La forma delle gambe, i piedi un po' aperti e anche questo modo di calciare e di correre me lo ricordano. Robinho era fortissimo. Magari da accenni di movimenti, da come tocca il pallone. Poi, da lì a dire 'E' arrivato il nuovo Robinho', forse bisogna aspettare. Ma l'anno scorso ha giocato a Catanzaro ed era allenato dal mio amico Alberto Aquilani, che mi ha detto che era fortissimo”.

A proposito proprio dell'ex attaccante brasiliano, a Cronache di Spogliatoio Massimo Ambrosini lo descrive in questo modo: “Aveva la capacità di tenere il pallone anche quando sembrava di averlo perso, ci arrivava sempre. Aveva un'incredibile capacità aerobica, correva tantissimo anche se poi in partita ogni tanto risultava indolente. E aveva un estro, per cui aveva poco da invidiare a giocatori di un gradino sopra lui. Prendeva la porta nel 90% dei casi”.

Alphadjo Cisse è stato acquistato a titolo definitivo dal Milan lo scorso gennaio per circa 10 milioni di euro, ma è rimasto in prestito al Catanzaro sino al termine dell'ultima stagione, dove ha potuto perfezionare il periodo di recupero susseguente al grave infortunio muscolare che lo ha tenuto ai box dallo scorso febbraio. Protagonista di un precampionato positivo, condito da un goal contro il Manchester United, il classe 2006 è stato un'idea di Torino e Sassuolo in questa finestra di mercato ma il nuovo tecnico rossonero Rubén Amorim ha deciso di blindarlo.