Dopo quattro partite di campionato il Bologna ha cambiato allenatore: via Domenico Tedesco, è arrivato Raffaele Palladino. L'ex Atalanta era rimasto senza squadra dopo qualche proposta ricevuta in estate che non lo convinceva, ora ripartirà dalla squadra rossoblù con l'obiettivo di provare a entrare in una delle competizioni europee. La separazione tra Tedesco e il Bologna è arrivata dopo la sconfitta contro il Napoli nell'ultima giornata di campionato, un ko - 0-1, rete di Lobotka - che è costata la panchina all'allenatore; l'ex Lipsia chiude così l'esperienza in rossoblù con tre sconfitte e un pareggio in quattro gare.

Con questo cambio di panchina la società vuole dare una scossa alla squadra dopo un solo punto conquistato nelle prime giornate: per provare a invertire la rotta è stato scelto un allenatore che conosce bene il campionato e ha lavorato in piazze esigenti come quella di Firenze e Bergamo, propone un calcio offensivo che dove viene sviluppata la ricerca degli spazi e la costruzione dal basso. Inoltre, il nuovo tecnico avrà il compito di ricompattare il gruppo e alzare il morale dello spogliatoio dopo un avvio in salita. Il cambio tattico principale, probabilmente, sarà il passaggio a una difesa a tre.


Nei giorni scorsi Fabrizio Romano ha svelato alcuni retroscena legati al dietro le quinte dell'esonero di Tedesco: l'allenatore, secondo l'esperto di mercato, non si aspettava una separazione immediata con la società rossoblù e, secondo quanto filtra, avrebbe voluto che la società aspettasse almeno un altro paio di partite prima di prendere una decisione definitiva. Dietro questa scelta, però, ci sono anche alcune divergenze all'interno del club: quest'estate non tutti erano d'accordo sull'ingaggio di Tedesco, e qualcuno aveva già fatto il nome di Palladino per sostituire Italiano.