Finisce 1-1 la sfida delle 12.30 tra Fiorentina e Napoli. Al destro al volo, su azione da calcio d'angolo di Gilmour, risponde Alex Jimenez ad inizio ripresa, grazie anche alla deviazione decisiva di Rafa Marin. I viola comandano la partita per larghi tratti, ma si perdono sul più bello e devono ringraziare un super De Gea.
DE GEA 7 si esalta con un grande riflesso sulla conclusione ravvicinata di Olivera, mentre è letteralmente abbandonato al suo destino nell'azione del goal, con Gilmour liberissimo di coordinarsi e calciare. Inoperoso da lì in avanti, si fa notare per il riflesso a mano aperta sul tiro di Neres. Decisivo poco più tardi anche su Favasuli
JIMENEZ 6: poco innescato dai compagni, è però impreciso in molte delle scelte al cross e nei passaggi. Oltre a soffrire, per carattestiche, i movimenti alle spalle di Lang ed Olivera. Inizia il secondo tempo con altro piglio e, complice la casuale deviazione di Rafa Marin, trova con molta fortuna il goal dell'1-1.
DRAGUSIN 7: la migliore prestazione da quando indossa la maglia della Fiorentina. Insuperabile sui palloni alti, dominante nei duelli fisici prima con Hojlund e poi con Lucca. Grande la chiusura sul danese ad evitare il possibile 2-0 Napoli dopo l'errore in disimpegno di Viery.
RANIERI 6,5: non concede nulla allo spettacolo ma è pulito e preciso in copertura, facilitato anche dalle prestazioni molto sottotono di Hojlund e Lucca (dall' 85' PONGRACIC sv)
VIERY 5: non è un esterno e nel primo difficoltoso tempo disputato lo si vede. Lascia troppa libertà a Politano stringendo verso il centro e dal piede del numero 21 azzurro nascono molte delle iniziative più pericolose. Sciagurato il passaggio con cui innesca la ripartenza poi non sfruttata da Hojlund (dal 46' VALDEPENAS 6: acerbo ma certamente più a suo agio di un improvvisato in quella posizione come Viery. Milinkovic-Savic gli nega la gioia del goal, gestisce senza soffrire troppo un Politano spremuto da un grande primo tempo. Più aperto il duello col frizzante Favasuli)
NDOUR 5,5: l'eterno dilemma se spingere e accompagnare l'azione dei suoi o rimanere più guardingo per non sguarnire eccessivamente il centrocampo. Combina poco nei primi 45', ritrova un po' di energia nella ripresa ma sembra limitato.
FAGIOLI 6,5: con l'addio di Mandragora, le fortune della Fiorentina passano da lui. Impegna Milinkovic-Savic nel primo tempo, con la traversa che salva il numero uno serbo, sfiora il 2-1 a metà del secondo tempo. Non si risparmia mai, alzando il pressing quando è necessario, sventagliando da una parte all'altra del campo per allargare la difesa del Napoli.
ATTA 6: parte molto forte, proponendosi sempre nello spazio e sfiorando il goal nei primi minuti sulla palla magnifica di Mastantuono. Poi il Napoli prende campo, fiducia, va in vantaggio e l'ex Udinese si spegne. Riappare nel secondo tempo, quando gli uomini di Vanoli trovano il pari e riprendono in mano la partita (dal 66' PEDRO GONCALVES 5,5: al primo pallone toccato ha il dubbio tra il calciare in porta o servire l'accorrente Beto. Sbaglia la scelta e sfuma una grande chance per la Fiorentina
MASTANTUONO 6: è la fonte di gioco principale e preferita della Fiorentina in questa fase della stagione. Inventa ed ispira già nei primi minuti, quando proietta Atta a tu per tu con Milinkovic-Savic. Prova la soluzione personale in un paio di circostanze ma non è preciso. Si intestardisce sempre più, col passare dei minuti, nel volerla risolvere da solo e al 93° cestina una grande ripartenza ignorando Beto e Gnonto.
PELLEGRINO 5: la Fiorentina non ha ancora capito come sfruttarlo nel modo migliore. Nonostante un inizio di partita aggressivo, i palloni per il centravanti argentino sono pochissimi. Col passare dei minuti, la gara prende una piega più favorevole per Beto, che infatti lo sostituisce a metà ripresa. (dal 66' BETO 5,5: combina poco nonostante gli spazi si aprano in maniera considerevole soprattutto nel finale di gara)
NJIE 6: ancora acerbo, nella scelta della giocata giusta e nell'accendersi in più momenti della partita. Ma un destabilizzatore così in Serie A ce l'hanno poche squadre. Mette il motorino al 63°, quando parte in campo aperto e offre a Valdepenas l'assist del possibile 2-1 (dall'80' GNONTO
ALL. VANOLI 6: non convincono le scelte iniziali, alle voci Viery e Pellegrino. Molto meglio quando Politano ha un giocatore più dinamico ed offensivo da sfidare come Valdepenas e quando la difesa azzurra può essere attaccata e puntata con un giocatore che dà meno riferimenti come Beto. Buona la reazione allo svantaggio, supera tutto sommato il primo esame con una big.
MILINKOVIC-SAVIC 6,5: salvato dalla traversa sulla conclusione ravvicinata di Atta, respinge con un po' di fatica il destro da fuori area di Fagioli mandato anche questo contro il legno. Prova ad arrivare sul destro di Jimenez che, complice la sporcatura di Rafa Marin, diventa imprendibile. Parata enorme su Valdepenas al
DI LORENZO 6: senza infamia e senza lode, si sarebbe detto una volta. Attacca poco per coprire le spalle ad un ispirato Politano, gestisce senza soffrire eccessivamente le iniziative di Njie e Valdepenas.
RRAHMANI 6,5: non concede sconti a Pellegrino, non si scompone nemmeno quando entra in campo un attaccante più da ripartenze come Beto.
RAFA MARIN 6: in crescita. Allegri lo redarguisce in un paio di circostanze in avvio, poi lo spagnolo bada molto più al sodo e, sia in marcatura che in anticipo, si dimostra preciso e puntuale.
OLIVERA 7: spinge tantissimo nel primo tempo e sfiora pure il goal due volte in pochi secondi, fermato dal palo e da un grande De Gea. Non ha difficoltà a gestire un Jimenez poco intraprendente
GILMOUR 7: nel primo tempo, è il calciatore totale della formazione di Allegri. Copre, cuce gioco sul corto e sul lungo, premiando spesso i movimenti ad allargarsi di Politano. Molto bello, per coordinazione e precisione, il destro con cui porta avanti i suoi
LOBOTKA 5,5: compassato, ma in controllo totale nel primo tempo, soprattutto quando c'è da proteggere, con la palla tra i piedi, il vantaggio firmato da Gilmour. L'esperimento del doppio play funziona finché le energie sostengono il Napoli, poi gradualmente si spegne pure lui, sovrastato dal pressing della Fiorentina. Ha una grande opportunità al 70° di mettere la palla al centro ma nessuno fa il movimento verso la porta (dall'89' ANGUISSA
DE BRUYNE 6: ha la colpa di non liberare a dovere il pallone alto, che finisce poi sul destro di Jimenez, autore del goal del pareggio viola. Gestisce con calma e classe il palleggio efficace del Napoli dopo il vantaggio di Gilmour. Perde al 63° una palla sanguinosa e per poco la Fiorentina non punisce. Tocca tanti palloni, ma fatica a prendersi la scena
POLITANO 7: è l'arma preferita di Allegri per scardinare la difesa della Fiorentina e mettere a nudo i limiti dinamici e di lettura di Viery. Nel primo tempo fa quello che vuole, potendo disporre di un'inaspettata libertà. Fornisce l'assist per il vantaggio di Gilmour, innesca almeno altre 2-3 situazioni importanti. Prezioso, come sempre, anche in fase di non possesso. (dal 72' FAVASULI 6,5: impatto immediato. Prima serve a Neres una gran palla che per poco il brasiliano non converte nel 2-1, poi raccoglie il traversone dell'ex Ajax impegnando De Gea
HOJLUND 5: si dà un gran da fare per tenere su la squadra, ma la condotta molto prudente della squadra, che anche dopo il momentaneo 1-0 accompagna poco coi centrocampisti, lo manda ripetutamente a sbattere contro Dragusin e Ranieri. Non è al top fisicamente e infatti il centrale rumeno lo “mangia” in parecchi duelli (dal 58' LUCCA 4,5: non ne azzecca una. Sbaglia parecchie sponde, non attacca la porta sulla bella iniziativa a sinistra di Lobotka al 70°. Era difficile fare peggio di Hojlund
LANG 6: apprezzabile il sacrificio nello spendersi anche in fase di non possesso, combina bene nel primo tempo con Olivera e prova anche in un'occasione la conclusione dalla distanza ma non prende la porta (dal 58' NERES
ALL. ALLEGRI 6: il suo Napoli perde una grande occasione di accorciare rispetto a Inter e Roma, ma almeno per un'ora abbondante mostra evidenti progressi, soprattutto nella gestione della palla, rispetto alle recenti uscite. Le energie finiscono forse più in fretta del previso, complice il caldo, e i cambi – ad eccezione di Favasuli e di qualche fiammata di Neres – non producono la scossa.
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