Il Milan vince e convince contro il Lecce trascinato dai suoi leader Rabiot e Modric. Pulisic torna al goal dopo 10 mesi, voto 7. Amorim va avanti con le sue idee e si gode un grande Moreira, al terzo goal nelle ultime due partite.
Maignan 6: ordinaria amministrazione per il capitano rossonero. Un paio di uscite basse reattive a spegnere sul nascere ogni velleità della formazione salentina.
Gila 6,5: un autentico martello lo spagnolo. Cerca sempre l'anticipo quasi come se fosse un'ossessione. Sicuramente piacevole per il Milan e per Amorim.
De Winter 6: Stulic e il giovane Esteban non gli creano particolari grattacapi. Il centrale belga, ormai titolare quasi inamovibile del nuovo corso, è meno preciso di altre volte in fase di impostazione.
Pavlović 6,5: l'assist per Pulisic è un autentico gioiello festeggiato da tutti i compagni di squadra. In odore di rinnovo, sfodera una prova carismatica. Leader della difesa
Chukwueze 6: sempre più prezioso per Amorim: miglioramenti evidenti in fase difensiva ma può fare di più in quella offensiva. Va detto che Falcone si esalta su una sua conclusione pericolosa nel primo tempo.
Modrić 6,5: tutti in piedi a San Siro per salutare l'uscita dal campo del croato, direttore d'orchestra perfetto per un Milan convincente. Ma quello che esalta i tifosi sono i recuperi sugli attaccanti avversari con grande umiltà e voglia di sacrificarsi per la squadra. Leggenda. (Dal 77' Musah s.v)
Rabiot 7,5: vince la palma del migliore in campo: la percentuale di passaggi riusciti e dei palloni toccati è impressionante. Comanda le operazioni e va sempre a ad attaccare la linea difensiva avversaria: il goal del 2-0, il secondo del suo campionato, è al diretta conseguenza di una prestazione completa.
Estupiñan 6: al 64', con una diagonale profonda, anticipa Coulibaly nell'area di rigore: intervento salvifico. Cancella così i fischi che una parte di San Siro gli aveva riservato sul finire del primo tempo per un paio di errori banali. Soldatino. (dal 77' Bartesaghi s.v)
Pulisic 7: 266 giorni dopo l'ultima volta torna a rispondere presente all'appuntamento con il goal. Un autentico gioiello tecnico quello dell'americano che apre la gara a favore dei rossoneri. Ma nella serata di Gala per celebrare la scala del calcio regala un'altra opera d'arte iniziando l'azione che porta al raddoppio di Rabiot con un tocco di tacco geniale. Ritrovato (dal 70' Loftus-Cheek 5,5: tre palloni toccati, due persi. Ci sono stati momenti migliori per l'inglese)
Saelemaekers 6: (dal 70' Moreira 7: mette il turbo, lascia sul posto Siebert e segna il goal del 3-0, il suo primo a San Siro. Impattante.)
Ramos 6,5: l'assist no look per il goal del 2-0 è tanto bello quanto importante nell'economia del match.La rete manca, inutile girarci intorno, ma nel complesso la sua prestazione è di grande sacrificio per la squadra.
All. Amorim 6,5: va avanti con le sue idee e gli campo gli dà ragione. I miglioramenti visti oggi, al netto di un avversario modesto, sono incoraggianti in vista della ripresa del campionato. E intanto la sua squadra gira 11 punti dopo 5 giornata: non male.
Falcone 6: non può fare assolutamente nulla sui tre goal subiti ma evita un passivo ancora più ampio con almeno un paio di interventi.
Veiga 5,5: inizia bene, proponendosi con buona continuità. Viene travolto dall'onda rossonera ed esce presto dalla partita.
Gaspar 5: che fatica contro il Milan per il difensore angolano che torna dal primo minuto vista l'assenza di Thiago Gabriel.
Siebert 4,5: scherzato da Moreira nel finale, in grande difficoltà con Ramos. Serata da dimenticare e in fretta.
Gallo 6: non perde mai le misure, buono in fase di prima impostazione. Nel match individuale con Chukwueze si fa valere ai punti.
Maleh 5: il cliente è decisamente scomodo ma non riesce mai a contrastare un Rabiot in serata di grazia. (dal 70' Ngom 5,5: cambia poco o niente rispetto al compagno sostituito)
Ilić 5: perde le distanze quando Rabiot avanza sulla linea dei trequartisti: pochi punti di riferimento e una regia troppo scolastico, può fare meglio. (dal 70' Kaba 5,5: prova a fare filtro)
Coulibaly 6: corre tanto e prova a impensierire Estupinan andando ad aggredire la prfondità con i continui tagli. Volenteroso.
Monteiro 5,5: qualche spunto interessante ma si spegne presto. (dal 70' Fatah 5: non si vede mai)
Štulić 5: Corvino diceva sempre che si può sbagliare moglie ma non l'attaccante: il serbo resta uno dei pochi centravanti sbagliati dall'ex ad dei salentini. Poco mobile e mai pericoloso, costringe il tecnico a farlo rimanere nello spogliatoio all'intervallo. (dal 46' Esteban 5,5: si muove tanto ma viene servito poco e male)
Pierotti 6: premiamo un buon primo tempo.
All. Di Francesco 5: perdere con il Milan ci sta ma quello che non convince è la prestazione troppo arrendevole.
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