l ritorno di Norberto Neto subito per sostituire l'infortunato Kamil Grabara, ma la Juventus pensa già al futuro della porta. Un futuro nel quale c'è spazio per Guglielmo Vicario.


E' passato solo poco più di un mese da quando la società bianconera sondava un estremo difensore dopo l'altro, da Alisson al Dibu Martinez fino a Zion Suzuki. Alla fine è arrivato il 29enne italiano dal Tottenham, in prestito con diritto di riscatto.


Poche settimane e la situazione è cambiata, perché come riporta La Gazzetta dello Sport l'ex Empoli ha convinto Luciano Spalletti e tutta la dirigenza: può restare a lungo termine.

Vicario è arrivato in prestito gratuito dagli Spurs fino al termine della stagione, ma il diritto di riscatto è già fissato a 8 milioni di euro e il portiere ha già un preaccordo con la Juventus per un contratto triennale (a partire dall'1 luglio 2027), fino al 30 giugno 2030.


Proprio la cifra del riscatto, evidenzia la Gazzetta, rappresenta un'occasione non indifferente per i bianconeri, sempre più decisi a perfezionare l'acquisto a titolo definitivo attivando l'opzione nell'accordo con il Tottenham.

Vicario rappresenta una garanzia per la porta e lo spogliatoio, nonché un tassello importante per ricostruire un Dna sempre più italiano. E a quelle cifre, garantirebbe alla Juventus margine di manovra per affiancargli un altro portiere italiano e di prospettiva, che ormai da qualche settimane ha rubato l'occhio alla dirigenza.


Si tratta di Lorenzo Palmisani, che dopo l'ottima stagione in Serie B con il Frosinone si è imposto come rivelazione anche nelle prime battute della Serie A. L'estremo difensore dell'Italia Under 21 è il profilo che intriga di più la Juventus per il futuro e con Vicario potrebbe costituire un pacchetto tutto azzurro per la porta.

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