Succede di tutto attorno al minuto 71 della partita tra Real Madrid e Villarreal (prossimi avversari in Champions League rispettivamente di Roma e Napoli), match di cartello dell'ottava giornata di Liga. Gli uomini di José Mourinho erano chiamati a rispondere alle vittorie nel pomeriggio di Atletico Madrid (2-1 in casa dell'Alaves) e Barcellona (3-0 al Getafe) per non perdere ulteriore contatto dalle zone alte della classifica. Sul punteggio di 1-0 per i blancos grazie al primo goal di mister 125 milioni di euro Yan Diomande, il protagonista diventa suo malgrado Vinicius Junior.

Lasciato a sorpresa in panchina dallo Special One dopo le tante polemiche in relazione al suo recente rendimento e alla difesa d'ufficio dell'allenatore portoghese, ma anche dopo una parentesi poco brillante durante la sosta con la sua nazionale, Vinicius entra e firma la rete del possibile 2-0. Il “Bernabeu”, mai troppo tenero negli ultimi mesi nei confronti dell'attaccante brasiliano, esplode di gioia e il giocatore corre a festeggiare il goal con Mourinho, ma qui succede qualcosa. Entra in scena il VAR, che revisiona tutta l'azione e ravvisa un fallo in partenza proprio di Vinicius, che tira per i capelli l'avversario Saliba.

La revisione si completa e porta ad un verdetto che sconvolge completamente il copione della partita: rete del 2-0 del Real Madrid cancellata e l'attaccante brasiliano, reo di aver tirato i capelli del giocatore del Villarreal, viene espulso dall'arbitro. Un episodio che complica chiaramente il finale di gara per i ragazzi di Mourinho, ma che mette a repentaglio la presenza di Vinicius Junior nel Clasico contro il Barcellona del prossimo 25 ottobre al Camp Nou. Se la giocata del classe 2000 fosse infatti valuta come “condotta violenta”, le giornate di squalifica sarebbero almeno due e costringerebbero il brasiliano a saltare la sfida a distanza con Lamine Yamal.