Due squadre in forma per quella che ha tutti i crismi per diventare una grande partita. Il Milan sarà di scena sabato pomeriggio alle 18 sul campo della Lazio capolista, Amorim presenta così la sfida in conferenza stampa: "La prima cosa su domani è che la Lazio è una squadra che ha tanta velocità, ha grande identità. Frattesi è stato un gran colpo, gli dà grande aggressività davanti. Ci sono due ali che sono brave col pallone. Hanno un nuovo attaccante. Una squadra che sta bene dopo le tre vittorie. Hanno perso in Coppa Italia e poi hanno iniziato la Serie A in questo modo, il calcio è strano, buffo. Gattuso è una leggenda del Milan: il talento non è tutto. La passione che aveva è un qualcosa che dobbiamo ritrovare nel nostro club. È mancata negli ultimi anni, va messa in campo. Con la passione e l'impegno si possono superare diversi problemi". 

Ha già individuato quali sono le problematiche che si sono viste contro la Juventus?

"Ne abbiamo parlato e abbiamo lavorato su tante cose che abbiamo fatto male nell'ultima partita. Ci è mancata energia. Abbiamo controllato bene la palla nel primo tempo ma ci è mancata aggressività nell'ultimo terzo di campo per portare abbastanza persone in area di rigore. Ho mostrato ai ragazzi che le occasioni per la Juventus sono nate da nostre palle perse senza pressione, da passaggi sbagliati e pigri. Sono situazioni che possono fare la differenza".

Ramos contro la Juventus ha toccato pochi palloni ma lui si è mosso tanto: come va servito per renderlo più pericoloso?

"Non bisogna puntare ad un unico calciatore: non abbiamo giocato bene contro squadra. Se perdiamo palla senza pressione abbiamo diversi problemi... Quando Ramos ha avuto palla, l'intesa con i compagni non è stata delle migliori e lui lo sa. Dobbiamo migliorare in quanto squadra: contro il Torino e il Venezia ha fatto molto bene. In quelle partite abbiamo mostrato che sappiamo come innescarlo e contro la Juventus non ha fatto la stessa prestazione. Ramos è un giocatore che può rendere molto bene".

C'è chi sostiene che Modric a 41 anni faccia fatica con questo tipo di calcio. Che opinione ha?

"Ci sta come ragionamento, Luka non può pressare sempre, ma dall'altro lato ha sempre in mano il tempo del gioco e lo capisce meglio di tutti gli altri. Da allenatore devo scegliere. Magari perdiamo qualcosa in pressing, ma con la palla abbiamo più controllo con Modric in campo. Contro la Juventus magari c'è stato meno pressing e a volte Douglas Luiz ha avuto più tempo per gestire, ma guardate quando avevamo la palla. Penso che se dobbiamo perdere qualcosa è meglio che sia senza palla, invece con la palla dobbiamo avere sempre quel qualcosa in più. E Luka ci dà quel qualcosa in più. Capisco questa critica, ci sta, ma bisogna avere una visione completa: Modric ci permette una gestione migliore della palla e io voglio una squadra dominante nel possesso".


I grandi ex del Milan sono d'accordo sul dare tempo ad Amorim. Le dà fiducia? Sente che la squadra sta migliorando?

"Dobbiamo migliorare in ogni sessione di allenamento. Se c'è qualcosa che non va otteniamo un sacco di informazioni e le portiamo in allenamento. Dopo la Juventus abbiamo visto cosa fare in quelle situazioni. Vedremo domani. Sulla prima parte della domanda: ho già lavorato in una società che ha tante leggende, e le leggende hanno opinioni molto forti. Io però vivo in un'epoca diversa e so che momento sta passando il club, ma non voglio che i miei giocatori dimentichino dell'importanza di giocare e vincere per il Milan. Per me è la cosa più importante. Abbiamo bisogno di tempo, ma dipende dalla società e non da me quanto tempo abbiamo. Dobbiamo costruire una base per vincere con continuità e ci vuole tempo. Se guardiamo in Premier, l'Arsenal quanto ci ha messo per vincere? E se guardiamo anche in Italia con Juventus e Inter. Ci vuole tempo per vincere con continuità e bisogna costruire qualcosa. E per prendere tempo, dobbiamo vincere sabato. Vincendo, avremo più tempo per costruire il nostro progetto".

Lei ha cambiato spesso i trequartisti: domani ci sono novità per chi gioca dietro Gonçalo Ramos?

"Non dirò chi giocherà. Pulisic si sta allenando bene, Cisse sta facendo bene, anche Saelemaekers. Hutchinson sta migliorando la condizione atletica, c'è Loftus-Cheek... Se vedete nelle ultime partite chi è entrato dalla panchina ha cambiato la partita, è una cosa importante. Non dirò chi gioca ma ho la sensazione che in campo ci sarà una squadra forte".


Cisse è pronto per la Nazionale? E sulla classifica: vincendo sareste primi per una notte.

"La classifica non mi importa in questo momento. Essere primi per una notte non sarebbe speciale, vale per i bambini, per mio figlio (ride, ndr). Cisse se giocasse in Nazionale sarebbe libero, è pronto. Ma secondo tempo ci vuole più tempo per favorire la sua crescita: io ho già notato una differenza tra le partite in casa e quelle fuori casa. Giocare a San Siro è tosta, dategli tempo. Ma se lo mettete in Nazionale non sarà timido, giocherà. Ma dategli tempo per diventare il giocatore che può diventare".

Pulisic come sta? Le piace?

"Lo vedrete domani, non so se dall'inizio o a gara in corso. Penso che giocherà qualche minuto. Mi piace molto come giocatore. È arrabbiato perché ha zero minuti finora e mi piace questa cosa nei miei giocatori, ha il muso. Non dimenticate che ha avuto un infortunio in estate e poi nel primo allenamento ha avuto una botta e si è fermato. Non toglierò chi sta facendo bene solo per mettere un "nome": questo è il mio modo di gestire il gruppo e morirò con questi prinicipi. Pulisic è molto importante per me. Dopo la sosta per le nazionali ci sono 8 settimane con tre partite a settimane: tutti saranno stanchi per quanto si giocherà. Pulisic è importante e giocherà tante partite. Ma bisogna capire il contesto e la mia storia per capire perché faccio certe scelte. Ma vedrete Pulisic fin da questo weekend".

È il caso di reintegrare Bondo?

"Abbiamo abbastanza giocatori, abbiamo un giocatore extra per ogni ruolo. Siamo a posto, abbiamo giocatori pronti per tutte le nostre esigenze".