La Serie A 2026/2027 sta vivendo una vera e propria rivoluzione tecnica a livello arbitrale. Il passaggio dalla gestione Rocchi a quella di Daniele Orsato ha portato ad un metro arbitrale completamente differente rispetto al passato e per questo c'era grandissima attesa per l'incontro che era in programma oggi fra i vertici arbitrali e gli allenatori dei 20 club di Serie A.

A Lissone il clima è stato quello di un confronto sereno in cui la squadra capitanata dal designatore ha ammesso alcuni errori commessi nel corso di questa prima parte di stagione.

Non tutti e venti gli allenatori della Serie A erano presenti all'incontro, ma chi non ha potuto partecipare ha scelto di mandare il proprio vice allenatore.

Fra gli assenti, riporta Panorama, spiccano sicuramente Gian Piero Gasperini, Maurizio Sarri e Massimiliano Allegri oltre a Massimiliano Alvini ed Eusebio Di Francesco.

Orsato ha rassicurato tutti i presenti che "il Var non è spento", ma ha ribadito che gli uomini presenti a lissone interverrando soltanto in presenza di chiari ed evidenti errori di campo, senza la voglia di andare a rivedere i casi border line o già valutati in piena visuale dall'arbitro in campo.

Orsato ha quindi ammesso alcuni errori commessi fino ad ora dai suoi uomini. La trattenuta di Kalulu su Rowe era da rigore e anche Caracciolo su Pellegrino in Coppa Italia fra Fiorentina e Pisa.

In Fiorentina-Frosinone manca un rosso ad Alex Jimenez, mentre era da rigore il mano di Vlasic in Torino-Milan. Infine anche Caqueret su Britschgi in Como-Parma era da rosso.

Infine Orsato ha certificato come in diversi casi dubbi la linea, corretta, sia stata quella di tenere la decisione di campo come nel caso della spinta di De Bruyne in occasione del goal del Napoli contro il Genoa o lo scontro Heggem-Oristanio in Bologna-Torino. In questi casi non sarà mai chiesto intervento var dalla direzione arbitrale.