Il rispetto verso Gattuso e la sua Lazio da parte di Amorim è la conseguenza diretta di quello che è stato il percorso, netto, fatto fino a ora dalla formazione biancoceleste. La sfida dell'Olimpico, in programma sabato alle ore 18, rappresenta un banco di prova importante per un Diavolo chiamato a migliorare il livello mostrato contro la Juventus nell'ultimo turno di campionato. Amorim va avanti con la sua mentalità e con le sue idee: spazio a chi sta meglio senza far pesare troppo il peso dei 'nomi'.

Amorim cambia ancora sulla trequarti: torna l'uomo da trasferta Cisse e al suo fianco dovrebbe trovare spazio Rabiot con Jashari in ballottaggio con Modric per affiancare Musah in mediana. Pulisic inizierà ancora dalla panchina per la quarta partita consecutiva e questa non può che essere la notizia del giorno perché rappresenta una prima volta per l'americano dal 13 luglio 2023, ovvero il giorno della firma con il Milan. Il tecnico portoghese ha già annunciato in conferenza stampa che l'ex Chelsea farà sicuramente il suo esordio in campionato quindi è programmata una staffetta con Cisse nel secondo tempo della sfida contro la Lazio.

Il muso di Pulisic, parafrasando le dichiarazioni rese da Amorim in conferenza stampa, in realtà dura da molto più tempo: il numero 11 rossonero aveva rifiutato il rinnovo nella primavera del 2025 perché non era convinto dei progetti futuri rossoneri. Cardinale lo ha messo sempre in cima alla lista dei giocatori più importanti della rosa, veicolo importante anche per lo sponsorizzazioni a stelle e strisce, ma non è ancora riuscito ad ottenere il sì sulla proposta di rinnovo fino al 2030. Le parti sono tornate a dialogare da qualche settimana e ora il patron di Red Bird attende una svolta, una sorta di dentro o fuori: il Milan ha bisogno del vero Pulisic, quello senza il muso.