Nel dopo partita di Lione-Fenerbahce, come riporta RMC Sport, Guendouzi si giustifica spiegando le motivazioni che hanno portato al suo gesto, che ha provocato una rissa: "Quando 60.000 persone insultano la tua famiglia, tua madre, i tuoi figli persino prima della partita e nessuno allo stadio dice di tacere. Se vuoi provocare, si provoca in entrambi i sensi. Se non si può festeggiare come si ha voglia di fare. Se non si può fare il segno JUL, dove si va!".
Ricordiamo che nel finale di Lione-Fenerbahce, gara di ritorno dei playoff di Champions League che ha visto trionfare i turchi che staccano il pass per la League Phase, è successo di tutto. Grande amarezza per i francesi padroni di casa che nel finale se la sono presa soprattutto con il centrocampista dei gialloblù, ex Lazio, Matteo Guendouzi. Il francese infatti da ex Marsiglia e idolo dell’OM ha preso in giro i rivali e scatenato una rissa al triplice fischio.
Mentre i turchi festeggiavano il passaggio del turno, Guendouzi ha voluto provocare i rivali facendo – tra le altre cose – il segno di Jul (un rapper di Marsiglia). Il gesto ha scatenato la reazione dei tifosi del Lione e dei giocatori che hanno provato a farsi giustizia da soli. È scoppiata una rissa in campo con i giocatori che sono stati divisi dagli staff tecnici. Inquadrato dalle telecamere, l’ex Lazio ha poi gridato “Allez l’OM”, ossia “Forza Marsiglia”.
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