Idee chiare per il futuro. Il Milan a gennaio tornerà a essere protagonista sul mercato con l'obiettivo di centrare un colpo da 90. L'idea di Gerry Cardinale è quella di regalare a Ruben Amorim un giocatore di prima fascia, stile Gonçalo Ramos, che possa essere quindi un valore aggiunto dentro e fuori dal campo, per la squadra e per il club. A oggi il nome forte è quello di Endrick, attaccante classe 2006 di proprietà del Real Madrid, con il quale in questa stagione sta recitando il ruolo della comparsa. Dopo la chiacchierata di inizio stagione con Mourinho il talento ex Lione si aspettava di giocare, di essere una prima alternativa ai titolari, i numeri però raccontano altro: una sola presenza e quattro minuti giocati in tutta la stagione, nel finale della sfida di Liga contro l'Elche.

Per un bilancio definitivo bisogna aspettare qualche settimana, ma Endrick sa che non può permettersi di fare le ragnatele in panchina, a 20 anni deve giocare con continuità. L'addio a gennaio è un'opzione credibile, resta solo da capire con quale formula. Come riporta Matteo Moretto l'ex gioiello del Palmeiras in estate ha aperto ai rossoneri, ma i blancos hanno bloccato tutto. Lo scenario a gennaio è destinato a cambiare con l'apertura al prestito (per non perdere il controllo sul giocatore) opzione che il Milan valuta ma che non è particolarmente gradita a Cardinale. Il numero uno di RedBird, che ha un buon rapporto con l'agenzia di Endrick, la Roc Nation, studia una proposta di acquisto a titolo definitivo o in prestito con obbligo di riscatto. Sullo sfondo c'è sempre la Roma, altra destinazione gradita dal brasiliano.


A confermare l’interesse di Cardinale per Endrick è stato Pato, ex attaccante del Milan, a margine del Festival Dello Sport di Trento: "Credo che debba cambiare, perché è dura per lui giocare a Madrid. So che Cardinale stava provando a portarlo al Milan, ne abbiamo parlato, poi alla fine non si è fatto di nulla. A gennaio? Questo non lo so". Acquistato nel 2022, Endrick è costato al Real Madrid 35 milioni di base più bonus fino a 25 milioni. Per portarlo via a titolo definitivo serve una proposta importante, non inferiore ai 60 milioni di euro. 

In altre situazioni il Milan avrebbe aspettato giugno o comunque dopo il raggiungimento dell'obiettivo minimo, ovvero la qualificazione alla prossima Champions League, ma la concorrenza è forte e i rossoneri hanno dimostrato di poter fare investimenti importanti anche senza l'Europa che conta. Come riporta Calcio e Finanza a sostenere i conti sono state soprattutto le fonti di ricavo meno direttamente dipendenti dai risultati sportivi in Europa. Per la prima volta nella storia del club, le sponsorizzazioni hanno superato quota 100 milioni di euro, mentre sono cresciuti anche i ricavi da ticketing legati alla Serie A e c’è stato un ricorso importante alle plusvalenze. Nell’esercizio 2021/22, l’ultimo precedente all’ingresso di RedBird, il fatturato si attestava infatti a 297,7 milioni di euro: rispetto ad allora la crescita è stata del 56,1%.

Il Milan, che a fine ottobre presenterà con l'Inter il progetto del nuovo stadio a San Siro, vuole continuare a crescere sul fronte dei ricavi fa ticketing e da sponsor. In quest'ottica vanno le voci di un ritorno ad Adidas come brand tecnico, al termine del contratto con Puma, previsto per il 30 giugno 2028. Come riporta Calcio e Finanza attualmente l’azienda tedesca versa al Milan poco più di 25 milioni di euro per la sponsorship tecnica (dato ufficiale relativo all’ultimo bilancio disponibile, stagione 2024/25). Dal fascicolo sull’esercizio 2025/26 emergerà il valore dell’accordo per la passata stagione, ma in ogni caso è lecito attendersi una crescita anche sotto questo punto di vista in caso di nuova intesa con Adidas.