Cristiano Ronaldo continua ad essere l'argomento principale nell'attualità della nazionalità portoghese anche a 41 anni, anche dopo una vittoria di prestigio come quella ottenuta dalla squadra di Jorge Jesus nella trasferta di Nations League in Norvegia di domenica scorsa. Partita nella quale CR7 è rimasto in panchina per tutti e i 90 minuti e al termine della quale ha abbandonato il campo senza andare a salutare i tifosi presenti ad Oslo. Una situazione non andata giù in primis al nuovo commissario tecnico e che sulla stampa portoghese ha avuto grande risalto. Anche perché oggi, in vista del prossimo impegno con la Danimarca, Ronaldo non si è allenato con la squadra.
Secondo quanto fa sapere il quotidiano A Bola, il calciatore dell'Al-Nassr è entrato sul campo di allenamento del Malmoe, dove il Portogallo sta preparando la partita di giovedì sera, in anticipo rispetto alla squadra ma, alla pari di Joao Felix e dello juventino Francisco Conceiçao, non ha preso parte al lavoro collettivo. Dopo essersi intrattenuto con Jorge Jesus, ha fatto ritorno nell'hotel che ospita la squadra e avrebbe svolto una leggera seduta individuale in palestra. La Federcalcio portoghese non ha fornito dettagli né comunicazioni circa eventuali problemi fisici del cinque volte Pallone d'oro.
L'unica spiegazione abbozzata sarebbe relativa al fatto che sul campo Ronaldo non avrebbe trovato l'attrezzatura necessaria per svolgere il suo allenamento. Una motivazione che solleva parecchi dubbi che nella giornata di mercoledì saranno nuovamente sottoposti al ct Jorge Jesus, atteso nella conferenza stampa della vigilia della partita. Inoltre, secondo quanto riportato da un'altra testata sportiva portoghese, Record, nelle prossime ore è atteso nel ritiro del Portogallo il presidente federale Pedro Proença, che dovrebbe avere un confronto con Ronaldo e Jesus per fare il punto della situazione.
Ad oggi, l'ipotesi più probabile è che contro la Danimarca il Portogallo riproponga il milanista Gonçalo Ramos (autore del goal decisivo in Norvegia) al centro dell'attacco, che potrebbe cambiare forma invece negli interpreti sulle corsie esterne considerando le non perfette condizioni fisiche di Conceiçao, uscito per una botta all'inizio del secondo tempo dell'ultima gara con la Norvegia. Se la prima esclusione per 90 minuti con la sua nazionale dopo 6678 giorni aveva destato scalpore, una seconda panchina consecutiva aprirebbe un caso senza precedenti per il giocatore più forte e popolare di sempre del suo Paese.
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