Jhon Lucumì, nuovo difensore della Juventus, intervistato da Tuttosport racconta l'episodio che lo ha visto protagonista la scorsa stagione con Francisco Conceicao, quando il difensore felsineo vestiva la maglia del Bologna: "Il bisticcio con Conceicao? Ma no, quelle sono cose che rimangono in campo e si chiudono lì. La verità è che in nessun momento l’ho fatto con l’intenzione di litigare. Subito. Dopo la partita. Abbiamo discusso e gli ho detto: “Fratello, non è successo assolutamente niente”. E ancora: “Scusami se ti ho mancato di rispetto in qualche momento, non l’ho fatto con cattive intenzioni”». E lui? «Mostrando la sua personalità e la classe che lo contraddistingue, mi ha risposto: “Fratello, non è successo nulla, non ho dato importanza a quella cosa: ero concentrato sulla mia partita”. Sono cose che restano appunto sul rettangolo verde: da parte mia ci sono state comunque le scuse, perché a volte capitano situazioni poco piacevoli, e che possono essere interpretate male. Il video non ha aiutato, ma tutto si è chiuso lì. E oggi abbiamo un grande rapporto".
Poi Lucumì parla di Spalletti: "E' un tecnico molto esigente: vuole vincere sempre, vuole giocare alla perfezione, e vuole che la sua squadra stia molto bene. Quindi sì, è così: si va “in guerra”, avendo però tutti gli strumenti per farlo. Durante la settimana lavoriamo molto forte per arrivare agli impegni nelle migliori condizioni. Lo vediamo come il leader e dobbiamo seguire tutte le sue indicazioni per essere più vicini agli obiettivi che vogliamo raggiungere".
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