Pedro Gonçalves, calciatore della Fiorentina, si è concesso ad un'intervista a La Nazione: 

"Primo gol? Me lo dedico come segnale benaugurante dell’inizio della mia avventura con la Fiorentina. Poi, ora che mi ci ha fatto pensare, vedo di... dedicare il prossimo a mia moglie. Quindi ci saranno quelli per le bambine, per gli amici. Insomma, si è capito che ho intenzione di fare tanti gol, vero?"

"No, per la verità, no. E poi, se lo ricordi, abbiamo indossato due maglie molto... diciamo diverse (altra risata di cuore, a voler sottolineare che Benfica e Sporting non vanno esattamente d’accordo, ndr). Comunque, Rui ha scritto delle pagine bellissime della Fiorentina, lo so bene. Lui ha fatto molto. Un altro portoghese che è passato di qui e che mi piace è stato Nuno Gomes, ma parlare di campioni, di chi ha fatto cose importanti nella storia della nostra, mi fa pensare al futuro, a quello che potrei fare io... Il calcio, lo sport è una sfida continua e quindi perché non pensare che un domani possa aver fatto io qualcosa di più?».

"Diciamo che mi servivano tre settimane per essere al meglio e, visto che lo stop al campionato è stato più o meno di questa lunghezza, direi che ci siamo, sì".


"Ero pronto a lasciare il Portogallo, ma volevo solo l’Europa. Inghilterra, Spagna o Italia. L’Arabia? Qualcosa c’era, ma non m’interessava. Il primo contatto con la Fiorentina è stato tra il mio manager e il direttore Paratici: poi io ho detto sì in un istante".