Alle 20.30 di oggi a Bergamo l’Atalanta giocherà contro l’Hapoel Tel Aviv la partita di andata delle qualificazioni di Conference League, la terza competizione calcistica europea per importanza. Come spesso accade in questi casi, c’è molta attenzione per la presenza di una squadra israeliana e dei suoi tifosi, e sono state predisposte misure di sicurezza eccezionali.
Da tempo c’è un ampio movimento di persone comuni, politici e associazioni che chiedono di escludere Israele dalle competizioni internazionali, come conseguenza dei massacri compiuti nella Striscia di Gaza e del suo ruolo in altre guerre in corso. Anche a Bergamo alcune organizzazioni hanno chiesto di annullare la partita e organizzato varie forme di contestazione pacifica.
La partita si terrà alla New Balance Arena, lo stadio dell’Atalanta, e negli scorsi giorni ci sono state diverse riunioni sia in questura che in prefettura per l’organizzazione della sicurezza pubblica. Saranno schierati 350 agenti, secondo quanto scrive il Corriere della Sera citando numeri non ufficiali. Il ministero dell’Interno ha poi concesso che arrivino rinforzi anche da altre città, l’utilizzo di un elicottero e di apparecchiature anti drone.
L’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) ha inoltre emesso un Notam, “Notice to air mission”, cioè un avviso speciale ai piloti che prevede il divieto di sorvolo a ogni tipo di velivolo sopra lo stadio, compresi i droni. Il divieto è iniziato già nel pomeriggio di mercoledì 19 agosto e resterà valido fino a quando lo stadio non sarà vuoto.
Il sistema per entrare allo stadio sarà sottoposto a una sorveglianza più rigida. La questura ha chiesto all’Atalanta di aumentare il numero degli assistenti agli ingressi e i controlli anche su striscioni e bandiere: comprese quelle della Palestina, che sono state vietate. La squadra israeliana è in città da martedì, mentre circa mille tifosi dovrebbero arrivare oggi all’aeroporto di Bergamo e da lì saranno scortati direttamente alla Curva Sud dello stadio.
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