La notte fra martedì 6 e mercoledì 7 orario italiano sarà quella in cui tutto il popolo argentino si fermerà. Quella sarà infatti la data dell'ultima partita ufficiale di Lionel Messi con la maglia della Seleccion Argentina. L'ultimo ballo, in un'atmosfera che sarà unica, ma per cui le polemiche non stanno mancando.
Dopo lo scandalo nato per la penultima gara, con i giocatori del Burkina Faso che si sono rifiutati di partire alla volta di Buenos Aires e con la partita giocata dall'Argentina contro l'Under 23 del paese africano, sta montando la polemica anche per la federazione del Benin, l'avversario designato per l'ultima uscita in albiceleste della Pulce.
Nella giornata di venerdì, in mattinata, la nazionale del Burkina Faso ha scelto di non partire dall'aeroporto del Marocco dove doveva volare, con volo di linea in economy pagato dall'Argentina, per recarsi a Buenos Aires e giocare l'amichevole con la Seleccion. I giocatori si sono però rifiutati e la federcalcio burkinabé ha convinto in fretta e furia l'Under 23 a prenderne il posto annullando in extremis l'amichevole con il Mali Under 23. L'arrivo dell'aereo in Argentina era previsto alle 15 con il fischio di inizio della partita alle 19.
Ora l'attesa per l'ultima di Messi sta salendo in patria e con essa anche l'attenzione verso la gestione della Federcalcio Argentina che sta continuando a scegliere avversarie africane di federcalcio piccole e in difficoltà per le proprie amichevoli. E la motivazione è tutta economica perché il cachet, riporta il The Guardian, dovuto per la partita è minimo e, di conseguenza, è massimo l'incasso per le casse federali.
Il problema, riporta il portale, è che anche la nazionale del Benin sta subendo disagi incredibili. Prima di tutto il viaggio aereo non è stato modificato, con un volo di linea normale che ha causato malori e svenimenti anche di un membro dello staff video della nazionale.
Inoltre il Benin lamenta la fatiscenza degli alberghi scelti per l'alloggio dei calciatori in cui non esiste neanche una sala pesi, o per fare attività muscolare. In un piano dell'albergo manca totalmente l'acqua calda e infine anche l'unico benefit, la sauna, risulta essere fuori uso.
Insomma, la domanda che il Benin sta facendo all'Afa, e con esso al mondo intero è: per l'ultima grande uscita di Messi, chi si sta intascando tutti i soldi?
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