Il semaforo sta per diventare verde: tra sette giorni si scoprirà il primo vero Napoli di Max Allegri e gli stessi azzurri scopriranno sé stessi al debutto a Marassi contro il Genoa. Subito un test probante per i vicecampioni d’Italia che, salutati Conte e Lukaku – tra gli altri – rilanciano la sfida all’Inter in una stagione che deve tenere quanto di buono fatto negli ultimi anni e a questo aggiungere un percorso più lungo e convincente in Champions League, magari con un calcio più brioso e con meno alti e bassi emotivi in un gruppo che si conosce ormai molto bene ed è rimasto pressoché lo stesso di quello che ha chiuso la scorsa annata.
Vediamo dunque, a una settimana dal via, cosa funziona e cosa non funziona fra campo e mercato.
È stata un’estate serena quella del Napoli e questo era l’obiettivo di De Laurentiis nello scegliere Allegri come successore di Conte. Complice una rosa ampissima e alcuni paletti imposti sul mercato, la sessione estiva degli azzurri è stata molto parca di nuovi arrivi e anche gli ultimi giorni potrebbero regalare all’ex Milan solo gli ultimi puntelli. Arriveranno, quelle sì, altre cessioni per parcheggiare gli esuberi e ottenere così un parco giocatori perfetto per numero e caratteristiche, adatto alle esigenze del nuovo allenatore.
Sono state tante le amichevoli disputate dagli azzurri e hanno dato un quadro chiaro della crescita, minuto dopo minuto, di questa squadra che ha approcciato con la giusta calma e poi è salita di condizione e rendimento fino al 6 a 2 rifilato all’Aris Salonicco nell’ultimo test. Contro i greci hanno brillato anche giocatori molto chiacchierati come Lucca e De Bruyne, ha segnato McTominay, insomma anche i calciatori che erano sul mercato e quelli che sono tornati dalle fatiche del mercato sono pronti per l’esordio in Serie A. L’allenatore del corto muso ha optato per ora per un 4-3-3 per sprigionare la classe delle sue mezzale, adattandovi anche Vergara ma potrebbe utilizzare anche il 3-5-2, dovesse arrivare anche un’altra punta.
Tra centrocampo e attacco Allegri ha l’imbarazzo della scelta: ci sono tanti giocatori e sembrano stare tutti bene. Nelle amichevoli si è distinto il solito Politano, brillante e nei tabellini spesso e volentieri con goal e assist. Bene anche Alisson Santos e Giovane, Hojlund si sta mettendo in moto. Recuperato anche Anguissa dopo una stagione complicata per lui dal punto di vista fisico. Insomma, il Napoli non avrà tanti problemi a segnare viste le bocche di fuoco di cui dispone.
Diverso il discorso per la difesa che nelle settimane di ritiro è stata martoriata da diversi infortuni. Buongiorno sarà out per molto tempo , Beukema deve convivere con alcuni fastidi cronici, Marianucci è stato l’ultimo a fermarsi. Con il totem Rrahmani, Allegri ha promosso Rafa Marin ma le tante assenze hanno minato la sicurezza difensiva e in campo qualche scricchiolio si vede. Per un allenatore così legato alla fase difensiva, come il livornese, servirà lavorare molto per renderla impermeabile. Compito cui si dovrà dedicare anche il capitano Di Lorenzo, apparso uno dei più in forma fin da subito e confermato come leader di questa squadra.
Tra infortuni ed esuberi da piazzare, il Napoli dovrà fare ancora qualcosa.
Sul fronte uscite, in tanti hanno il biglietto pronto: da Milinković-Savić a Mazzocchi, da Folorunsho a Ngonge. Quindi è da capire anche il ruolo di Neres in questo gruppo dopo una grande stagione passata, frenata da un brutto infortunio.
Per quello delle entrate, poi, serve un centrale e il ds Manna è molto avanti per Benoît Badiashile, difensore in uscita dal Chelsea e vicino al Napoli che potrebbe portarlo al Maradona in prestito oneroso (4 milioni bonus compresi) con diritto di riscatto a 27. Alternative al francese sono Aguerd, il cui passaggio alla Real Sociedad pare essersi bloccato, Gatti della Juventus e Tomori del Milan.
Penultimo tassello potrebbe essere un esterno destro, un vice Di Lorenzo, profilo che il club cerca da tempo. Il nome spendibile è quello di Costantino Favasuli per cui si sta ragionando per un affare intorno agli 8 milioni.
Infine, compatibilmente con le cessioni – ne serviranno diverse, oltre a quella di Gutierrez, passato al Bayer – potrebbe arrivare un attaccante. Potrebbe essere questo l’unico regalo di De Laurentiis che, qualora dovesse riuscire a piazzare Lucca e Lang, dopo Lukaku, si butterebbe su qualche occasione di mercato. Piacciono Gabriel Jesus e Martinelli dell’Arsenal ma per entrambi la strada è molto in salita.
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