Il nuovo portiere titolare della Juventus, Guglielmo Vicario, si è concesso a La Gazzetta dello Sport per un’intervista in cui ripercorre i momenti del suo passaggio dal Tottenham al club bianconero, in cui fissa gli obiettivi per la stagione e parla del suo futuro tutto ancora da decidere, visto che a Torino è arrivato in prestito. Queste le sue parole.
"Firmare in bianco per restare a vita? Potessi scegliere io già ora deciderei di fermarmi qui per tanti anni: sono nella squadra dei miei sogni. Vedremo, adesso l’unico pensiero deve essere quello di aiutare club, compagni e tecnico per fare il meglio possibile. La storia della Juve è chiara: dobbiamo lottare su tutti i fronti per vincere".
"Il debutto? Se dicessi che ho vissuto tutto con normalità, sarei ipocrita. Vestire la maglia della Juventus è un privilegio e un onore troppo grande, sono emozioni indescrivibili. Orgoglio e tensione positiva sì, paura no perché è un sentimento che non si deve provare nel calcio. Un sogno. Con Buffon ci siamo sentiti quando ho firmato, ma quello che mi ha detto preferisco che resti tra noi. Gigi ha speso belle parole su di me e non posso che ringraziarlo. Per fortuna i paragoni con Buffon sono impossibili, parliamo del migliore portiere della storia del calcio, un extraterrestre in tutto: tecnica, carisma, continuità. Io devo costruirmi la mia strada".
"Qui avverti subito storia, senso di appartenenza, rigore, trofei, mentalità vincente. Anche la pressione, che è giusto ci sia: la Juve è mondiale. È seguita da milioni di tifosi, me ne accorgo anche dal numero di biglietti e maglie che mi chiedono gli amici. Io una ruota di scorta? Ho sempre sperato di arrivare alla Juventus, ma non posso controllare le dinamiche di mercato. Ho svolto un precampionato senza amichevoli confidando nel trasferimento. Ho aspettato la Juve, ma non mi sono mai sentito una ruota di scorta. Se sono qui è perché il club e l’allenatore mi hanno scelto e voluto come portiere della Juventus. Era il mio obiettivo e l’ho raggiunto, tutti gli altri discorsi sono chiacchiere. Conta il presente, non il passato".
"La Juve vale più della Premier. Vincere con questa maglia sarebbe la gratificazione massima e varrebbe più di qualsiasi altra cosa. Vedo Kolo molto inserito nella Juve, felice e con una faccia diversa da quella che aveva a Londra: è voglioso e determinato. I goal, come qualsiasi attaccante, se li aspetta anche lui e non ho dubbi che ne farà tanti. Sarr ha un bel motore, da Premier: ci darà una mano a spaccare le partite. Grabara? Tra portieri ci conosciamo più o meno tutti, mi ricordo una sua grande stagione in Champions col Copenhagen. È un portiere forte, di qualità. Tra noi c’è una competizione sana, come è giusto che sia".
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