Il campo, fino a questo momento, non ha dato ragione alle scelte dirigenziali: 0-4 a Roma alla prima giornata, 0-3 contro il Frosinone alla seconda. Sette goal al passivo, nessuno segnato, un disastro totale.
Eppure la Fiorentina non sta smettendo di concludere operazioni di mercato. E in poche ore ha chiuso sia per Norberto Beto che per Willy Gnonto, il primo in arrivo a titolo definitivo dall'Everton e il secondo in prestito dal Leeds.
I due si aggiungono agli elementi già acquistati in attacco nell'ambito di una vera e propria rivoluzione: Mateo Pellegrino, Franco Mastantuono e Alieu Njie, quest'ultimo ufficializzato domenica.
Come giocherà dunque la nuova Fiorentina di Grosso dopo gli ultimi colpi di mercato? Quali saranno le gerarchie offensive dell'ex allenatore del Sassuolo.
Mateo Pellegrino ha già preso confidenza con il nuovo ambiente, il nuovo allenatore, le nuove richieste di quest'ultimo. È alla Fiorentina ormai dalla metà di agosto, ha già disputato due partite di campionato.
Certo, non è Kean. Nel senso che non avrà lo status di intoccabile che, per rendimento e qualità, apparteneva all'ex attaccante della Juventus.
Ciò significa che inizialmente i gradi del titolare continueranno ad appartenere all'argentino, ma nelle prossime settimane e nei prossimi mesi potrà nascere un bel ballottaggio con l'altro volto nuovo Beto: uno dei più interessanti della Serie A per quanto riguarda il ruolo del numero 9.
Chi è intoccabile, almeno in questo momento, è Franco Mastantuono. Come del resto ha già dimostrato Grosso, consegnandogli una maglia da titolare sia contro la Roma che contro il Frosinone.
L'argentino ha risposto in maniera più che egregia. In entrambe le partite è stato tra i migliori, se non il migliore, di una Viola uscita dal campo con due batoste su due.
Qualità, guizzi, voglia di determinare e di dare quel qualcosa in più che si richiede ai ragazzi di talento: questo ha fatto immediatamente vedere Mastantuono, che contro il Frosinone è andato più volte vicinissimo alla segnatura colpendo pure un palo.
L'ex giocatore di River Plate e Real Madrid è l'esterno destro nel 4-3-3 di Grosso. E ha dimostrato di saper interpretare il ruolo in maniera positiva, nonostante i risultati disastrosi della squadra. Insomma, contro il Torino si ripartirà da lui.
Il vero punto interrogativo è dalla parte opposta, a sinistra. Dove al momento gioca Albert Gudmundsson, una situazione che però è destinata a cambiare dopo la chiusura del mercato estivo.
L'islandese è infatti vicino all'addio: piace alla Lazio, dove si giocherebbe il posto con Zaccagni, ma anche al Bologna in caso di partenza di Rowe. Il suo posto, se se ne andrà, verrà preso da due elementi: Alieu Njie, già ufficiale dal Torino, e l'ex Nazionale azzurro Willy Gnonto, di ritorno in Italia dopo l'esperienza inglese con il Leeds United. Proprio Gnonto può giocare anche sulla destra, da vice Mastantuono
Njie ha già dimostrato di avere ottime qualità e un futuro di prim'ordine al Toro, pur giocando a sprazzi. E si è guadagnato le attenzioni e la stima del mercato, dentro e fuori dai confini italiani. Al momento sembra partire avanti rispetto a Gnonto, ma si tratta di un altro ballottaggio da tenere particolarmente d'occhio.
Chi non farà l'esterno offensivo, o il trequartista alle spalle del centravanti, è invece Arthur Atta: l'ex giocatore dell'Udinese ha giocato lì a Roma, ma poi ha arretrato la propria posizione contro il Frosinone. Grosso, del resto, ha già dichiarato di considerarlo una mezzala.
Come giocherà dunque la nuova Fiorentina di Fabio Grosso, a caccia della riscossa dopo le clamorose sconfitte rimediate nelle prime due giornate?
Ecco come potrebbe schierarsi la Viola nelle prossime giornate, magari già a partire dalla terza, in programma sabato 5 settembre alle 15 contro un'altra formazione in difficoltà come il Torino.
FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Jimenez, Dragusin, Pongracic (Ranieri), Valdepenas; Atta, Oulai (Fagioli), Ndour; Mastantuono, Pellegrino (Beto), Njie (Gnonto). All. Grosso
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