Quando i giocatori vanno in nazionale i club sono sempre un po' con il pensiero che si possano infortunare. Con la paura che possano avere problemi fisici che condizionino il resto della stagione. E così, considerando anche le altre indisponibilità da gestire in questo inizio di stagione, quando in casa Juventus hanno visto la sostituzione di Kerim Alajbegovic con la Bosnia un po' di preoccupazione c'è stata. L'esterno bianconero è partito titolare nella gara di Nations League contro la Svezia, ha segnato la rete del decisivo 1-1 poi però è stato costretto al cambio per un problema muscolare.

Il ct Barbarez l'ha fatto giocare largo a sinistra nel 4-2-3-1 della Bosnia, lui da quella parte con Bajraktarevic a destra e Demirovic al centro; tutti e tre dietro all'unica punta Edin Dzeko, che a fine partite ha dato l'addio alla nazionale. Dopo la rete di Gyökeres a mezz'ora dalla fine all'80' è arrivato il pareggio di Alajbegovic con un pallone messo in mezzo che si è infilato sul secondo palo senza che lo toccasse nessuno, e una manciata di minuti dopo è uscito per un problema fisico.

A rassicurare la Juve sulla lieve entità del problema è stato il ct della Bosnia Barbarez, che nel post partita ha detto: "Kerim non voleva uscire - ha spiegato in conferenza stampa - ma aveva i crampi e quindi abbiamo deciso di sostituirlo. Tanti altri suoi compagni erano nelle sue condizioni, giocare quattro partite in così poco tempo mette in difficoltà i calciatori". Cambio precauzionale per crampi, quindi; in questi giorni lo staff della nazionale continuerà a monitorare le condizioni di Alajbegovic fino al suo rientro a Torino, quando si capirà se sarà a disposizione di Spalletti per la ripresa del campionato quando i bianconeri affronteranno il Cagliari l'11 ottobre alle 20.45.