Federico Higuain non è più l'allenatore della seconda squadra di Columbus Crew nella MLS: un esonero come tanti? No, una cacciata che con questioni prettamente tecniche ha poco a che fare. Ma non per questo fa meno rumore. Il fratello del Pipita Gonzalo Higuain, ex attaccante di Real Madrid, Napoli, Juventus e Chelsea, è stato esonerato infatti dopo alcune frasi sessiste pronunciate nei giorni scorsi.

Alla fine della gara pareggiata per 2-2 contro San Diego, Higuain ha avvicinato l'arbitra del match, le ha stretto la mano e, senza lasciarla andare, le ha detto in maniera decisa: "Non dimenticare che questo è un gioco da uomini".

"Abbiamo stabilito che è nel miglior interesse del nostro club, dei giocatori e dello staff sollevare Federico Higuain dalle sue responsabilità", ha dichiarato in un comunicato il direttore generale del Crew, Issa Tall.

"A seguito delle conversazioni avute questa settimana e di un'ulteriore valutazione dell'ultimo mese, abbiamo concluso che gli standard che il nostro club si aspetta da un leader di una delle nostre squadre non sono stati rispettati".

Nel frattempo, l'Associazione degli arbitri professionisti di calcio (PSRA) ha criticato la risposta della lega, affermando che la squalifica di due giornate inflitta a Higuain "è decisamente insufficiente".

Un comunicato del sindacato degli arbitri ha aggiunto: "Un allenatore capo di sesso maschile ha commesso due atti deliberati di abuso fisico e sessismo nei confronti di un'ufficiale di gara donna, stringendole la mano e rifiutandosi di lasciarla andare dopo che gli era stato detto di smettere per tre volte.

"A questa intimidazione fisica si è aggiunto un commento umiliante e sessista rivolto all'arbitro: 'Non dimenticare che questo è uno sport per uomini'."

"Le donne migliorano ogni aspetto di questo sport. Non dovrebbero dover subire intimidazioni o commenti degradanti per dimostrarlo."

"Le nostre funzionarie hanno dimostrato la loro eccellenza sulla scena mondiale. Meritano lo stesso rispetto, la stessa dignità e lo stesso ambiente di lavoro sicuro di ogni altro funzionario."