Steven Gerrard, ex capitano del Liverpool, non ha dubbi su quella che dovrebbe essere la punizione nei confronti del Manchester City.
Lo storico centrocampista inglese, in merito al caso delle 115 violazioni finanziarie, ha parlato al podcast Overlap Daily, affermando le seguenti dichiarazioni.
“Non sono il tipo da accettare una medaglia della Premier League né da desiderarne una come la loro. Credo di aver accettato il fatto di non aver mai vinto la Premier League, che mi sia mancato qualcosa in questo ambito. Ho accettato l'incidente che mi è capitato a fine stagione”.
La retrocessione in Championship? Per Gerrard non basta: "Servono sanzioni pluriennali, questa è la mia opinione. Non pretendo di avere ragione, ma è quello che provo. Penso che retrocederli in Championship non sia giusto per il campionato. Non è sufficiente, perché si riprenderanno. Guardate quella squadra ieri (contro il Liverpool, vittoria per 3-0 ndr). Immaginatela in Championship! Con tutto il rispetto che merito, non è giusto per le squadre che affrontano il City ogni settimana. Non è giusto per la terza squadra che potrebbe ottenere la promozione".
Gerrard non ha dubbi: "Penso che serva un divieto di acquisti. Penso che servano penalità in termini di punti per un determinato periodo. E bisogna farli soffrire come loro hanno fatto soffrire tutti negli ultimi nove o dieci anni in cui hanno abusato del loro potere. Questa è la mia opinione. Ma bisogna dare l’esempio".
Gerrard conclude: "Probabilmente reagirei come i giocatori del City, ma dietro le quinte sanno che servono sanzioni severe per il bene del calcio, della Premier League, dell’immagine del marchio e del mondo intero. Bisogna risolvere il problema il prima possibile e le sanzioni devono essere severe affinché ciò non si ripeta più".
Commenti