Il mondo di Alessandro Bastoni si è capovolto. Dopo una primavera tormentata che lo aveva portato a valutare l'addio all'Inter e alla Serie A - con il Barcellona che aveva alzato il pressing - il difensore nerazzurro si è ripreso.

Il caso Kalulu e l'espulsione nello spareggio per andare ai Mondiali contro la Bosnia avevano contribuito a creare intorno a Bastoni un clima ostile e la sua partenza dall'Italia sembrava scritta. Poi, però, qualcosa è cambiato.

Bastoni ha riconquistato fiducia e, soprattutto, si è ripreso la Nazionale con due goal contro Polonia e Francia. E ora l'Inter valuta il rinnovo.

Nel periodo dei fischi per la simulazione in Inter-Juventus e delle critiche per l'espulsione di Zenica, il Barcellona aveva fiutato l'affare. Come si legge sulla Gazzetta dello Sport, Bastoni aveva ricevuto segnali importanti dalla Catalunya e aveva comunicato all'Inter che sarebbe stato felice di andare fino in fondo.

Poi, però, qualcosa è cambiato. Innanzitutto l'Inter non lo avrebbe ceduto per meno di 60 milioni e il Barcellona non era intenzionato a offrire quella cifra. In secondo luogo lo stesso Bastoni, confortato da compagni e allenatore, ha rivalutato l'ipotesi di un addio, rimettendosi al lavoro con solo il nerazzurro in testa.

Da una cessione che sembrava certa, quindi, è nata un'occasione per ripartire meglio di prima.

L'Inter ora vuole blindarlo. Bastoni è in scadenza il 30 giugno 2028 ed è entrato nella lista dei calciatori a cui proporre il prolungamento.

La società in queste settimane affronterà diversi temi caldi, come i prolungamenti di Hakan Calhanoglu, Carlos Augusto, Federico Dimarco e proprio Bastoni. L'intenzione della dirigenza è di proporre un nuovo accordo, che potrebbe essere fino al 30 giugno 2031, per rendere Bastoni ancora più una bandiera del club in cui gioca dal 2019.

Le tensioni della primavera e le voci sul Barcellona sono più che mai lontane oggi e anche in Nazionale le cose sono decisamente cambiate.

Bastoni è stato decisivo sia con la Turchia, sbloccando la partita, che con la Francia segnando il goal dell'1-1. Oltre alle doti offensive ha messo in mostra anche quelle capacità difensive che sono state spesso oggetto di critica, soprattutto quando si trattava di giocare da centrale nella difesa a 4.

Roberto Mancini lo ha schierato lì e ha ottenuto risposte molto positive. Il difensore classe 1999 ha risposto in modo positivo, riconquistando quella serenità che aveva perso, come affermato prima di Francia-Italia: "Ho giocato più di 300 partite in carriera, non mi sono fatto condizionare da un paio di episodi negativi".

Nella sua risalita ci sono anche dei protagonisti "esterni". C'è stato Cristian Chivu che lo ha "coccolato" nel periodo più difficile senza mai metterlo in discussione e dandogli sempre fiducia e c'è stata, soprattutto, la famiglia.

Bastoni è riuscito a isolarsi per poi ripartire. Ha azzerato gli errori ed è rimasto in Italia per riscattarsi: la strada è quella giusta e ora l'Inter ha intenzione di blindarlo.