Impegnato con la nazionale della Spagna, Lamine Yamal ha parlato a L'Equipe. Tanti i temi toccati dalla stelle del Barcellona a partire dal Pallone d'oro alla Champions League di due stagioni fa quando i blaugrana uscirono in semifinale con l’Inter.
RIMPIANTO - “Se rigiocassimo la partita contro l’Inter in questo momento, secondo me non pareggeremmo mai, in nessun caso. Siamo una squadra giovane: ci sono decisioni che si prendono in un secondo e che, a 20 anni, affronti in modo diverso rispetto a quando ne hai 30. Vale per me e per tutti i miei compagni. Credo che siano proprio questi dettagli, un pizzico di fortuna e l’esperienza che stiamo limando e migliorando. Speriamo che questo sia davvero il nostro anno”.
PALLONE D'ORO - “Il Pallone d'Oro è il trofeo che premia il miglior giocatore dell'anno, il giocatore eccezionale e unico, quello che è un piacere da guardare, al punto che si guarda una partita solo per lui. Credo che sia questo che rende un giocatore diverso. Non ha nulla a che fare con il numero di goal segnati o cose del genere. Fortunatamente, ho vinto molti titoli con il Barça e sono riuscito a vincere il titolo più importante, la Coppa del Mondo, con la mia nazionale. Ma al di là di questo, credo che il mio stile di gioco sia il mio punto di forza, ciò che mi distingue dagli altri e penso che tutto questo mi renda un buon candidato".
OBIETTIVI FUTURI - “Ci si può sempre superare. Ho vinto tre titoli della Liga e, nella mia mente, ne voglio vincere almeno sette o otto. Spero di vincerne molti di più. Non ho ancora vinto la Champions League e voglio vincerla. E se ne vinco una, sapendo che il PSG ne ha vinte due di fila, voglio vincerne tre di fila. E se non vinco il Pallone d'Oro, devo vincerlo l'anno successivo. E se lo vinco, voglio vincerne altri cinque".
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