Ruben Amorim, ai microfoni di Federica Zille e Massimo Ambrosini su Dazn, spiega le scelte di formazione nel pre-partita dell'Olimpico: ""Penso che abbiamo bisogno di qualità in ogni settore, qualità con il pallone. Penso che siamo stati bravi contro la Juventus a tenere il pallone, ma c'è mancato essere pericolosi. Nel terzo finale non siamo stati aggressivi e abbiamo bisogno di giocatori tra le linee: penso che ci è mancato questo. Quindi non si tratta solo della qualità dei giocatori, è la qualità della posizione nei momenti giusti, nello spazio giusto per essere pericolosi. Ci abbiamo lavorato durante la settimana"

Cosa vuole vedere da Loftus-Cheek?

"È fondamentale essere sempre onesti con i calciatori: quando dico qualcosa ai media, è perché l'ho già ripetuto dieci volte al diretto interessato. So che non è una cosa comune da vedere, ma la ritengo importante e penso che i giocatori si fidino di me sapendo che me ne esco con certe affermazioni proprio perché credo enormemente nelle loro qualità. Prendete un profilo come Loftus-Cheek: ha tutto. Ha strapotere fisico, usa entrambi i piedi, è forte nel gioco aereo, ma deve imparare a rimanere dentro la partita per tutti i novanta minuti. Il concetto è molto semplice: deve incidere con la sua qualità in ogni singolo momento della gara. Non può stare sempre a contatto con la palla, ma deve essere molto più dentro al gioco. Soltanto partecipando con continuità potrà aiutare la squadra a essere più creativa e davvero pericolosa negli ultimi trenta metri."

Cosa hai chiesto a Rabiot?

"Rispetto a Musah un po' diverso, anche per via del piede: uno è mancino, l'altro è destro. Credo che Rabiot non sia soltanto un elemento in grado di inserirsi spesso in area di rigore, ma è anche capace di dettare i tempi di gioco. Ha molta esperienza, sa fare le corse giuste ed è bravo anche nei pressi dell'area. Oggi però credevo che le caratteristiche di Modrić e Rabiot sarebbero state fondamentali per supportare Cissé e Ruben Loftus-Cheek. Per me è stato difficile lasciare fuori Musah, ma ogni partita fa storia a sé: a volte dobbiamo dimenticare la prestazione dell'ultima gara e capire che questa è una partita diversa, con caratteristiche differenti. Per questo ho pensato che oggi fosse la partita ideale per Rabiot"