L'Irlanda affronta Israele in una situazione tesa e anche surreale: lo deve fare con un giocatore di movimento registrato come portiere.


La nazionale guidata da Heimir Hallgrimsson affronterà quella allenata da Ran Ben Shimon a Debrecen, in Ungheria, in un match valido per la UEFA Nations League.


Lo farà senza alcuni componenti della sua rosa, perché se il gruppo irlandese ha votato a maggioranza di disputare regolarmente la partita, alcuni giocatori hanno deciso di tirarsi indietro. Tra questi il secondo portiere Gavin Bazunu, che ha costretto l'Irlanda a una mossa curiosa.

Come si nota sul sito della UEFA, l'Irlanda ha dovuto registrare come terzo portiere Jimmy Dunne. Che portiere non è.


Il classe 1997 infatti, che non aveva preso parte alla prima partita con il Kosovo, è un difensore del QPR ma ha dovuto "cambiare ruolo" e figura in elenco (con la maglia numero 23) accanto agli estremi difensori Caoimhin Kelleher e Max O'Leary.


Una scelta necessaria per rispettare i requisiti relativi alla composizione della rosa.

In un comunicato pubblico, Gavin Bazunu aveva spiegato la propria decisione di non prendere parte ai due incontri con Israele:


Nutro il massimo rispetto per ognuno dei miei compagni di squadra, per l'allenatore, per il suo staff e per il popolo irlandese", ha dichiarato.


Tuttavia, ho preso una decisione tutt'altro che superficiale. Sono un uomo di profonda fede e cerco sempre di essere una persona di carattere e di sani principi; ritengo quindi che sarebbe sbagliato partecipare ai prossimi incontri contro Israele.


La mia decisione nasce esclusivamente dalla convinzione che uccidere persone innocenti sia sbagliato.


È importante sottolineare che la mia posizione non è contro il popolo israeliano o la comunità ebraica, bensì contro le atrocità che si stanno consumando nella regione".

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