La sosta per le Nazionali non ha restituito all'Inter un Aleksandar Stankovic più sereno e motivato dopo l'esperienza maturata con la selezione serba, ma sicuramente con molti più minuti nelle gambe rispetto a quanto maturato in nerazzurro dall'inizio della stagione.
Oggi il centrocampista classe 2005 è ufficialmente tornato a disposizione di Cristian Chivu, ma da qui a gennaio molto del suo futuro dovrà essere chiarito.
Aleksandar Stankovic finora ha all'attivo più minuti con la maglia della Serbia in questa sosta per la nazionale che minuti con la maglia dell'Inter in tutte le competizioni.
Sono infatti solo 15 i minuti disputati in maglia nerazzurra divisi fra due partite. Con la Serbia, nonostante le 4 sconfitte su 4, è sceso in campo da titolare contro l'Olanda sia all'andata che al ritorno per un totale di 125 minuti giocati.
Stankovic in estate ha spinto per rimanere all'Inter e giocarsi le sue carte, rimandando al mittente tutte le offerte arrivate in Viale della Liberazione per lui. Era consapevole che lo spazio sarebbe stato poco, ma fra poco e quasi nullo c'è comunque una grande differenza.
A fine sosta, salvo sorprese, Chivu avrà a disposizione la totalità della rosa e a centrocampo, recuperato anche Calhanoglu, Stankovic rappresenta la settima scelta al pari di Mkhitaryan.
È vero, allenarsi con giocatori di altissimo livello fa vedere e imparare cose che non si vedrebbero altrove, ma è altrettanto vero che il percorso di sviluppo di un talento giovane come quello del classe 2005 non può che passare dai minuti giocati in campo.
L'esplosione avuta l'anno scorso al Bruges, del resto, è passata proprio da una titolarità conquistata e mantenuta in campo sia in campionato che in Champions League.
E allora che fare da qui a gennaio? Lavorare per farsi trovare pronto è sicuramente un'opzione, ma iniziare a sondare il terreno per chiudere la stagione 2026/2027 con un prestito di sei mesi che gli permetta di giocare con continuità diventerà un'opzione inevitabilmente da prendere in considerazione.
Stankovic ha da sempre ribadito che il suo sogno sarebbe quello di giocare da protagonista con l'Inter e a fine stagione, se il rinnovo di Calhanoglu non dovesse andare in porto, nel suo ruolo si aprirebbe un'autentica voragione. Arrivare a giugno 2027 pronto per prenderne l'eredità dovrà essere la priorità del figlio di Dejan. A Milano o altrove, sarà la scelta più importante che dovrà fare in questa giovane carriera.
Commenti