Addio Milano e benvenuto a Istanbul. Le ultime ore di Leao sono state concitate e lo hanno visto protagonista del saluto, commosso, ai suoi vecchi compagni di squadra e al suo Milan e della partenza e dell’arrivo nella città turca che diventerà la sua nuova casa.


Com’è ormai noto, il portoghese passa al Gala a titolo definitivo per 45 milioni di euro più 2 di bonus e un 20% sulla futura rivendita a favore del club rossonero. Per lui contratto da 12 milioni di euro a stagione. 


Partito in mattinata da Linate, Leao è atterrato a Istanbul nel primo pomeriggio in compagnia dell’avvocato Antonio Leo, del vicepresidente del club turco Abdullah Kavukcu e dall’intermediario George Gardi. Ad aspettarlo un bagno di folla per l'ex numero 10 del Milan che ha fatto partire un coro insieme ai tanti fan presenti. Prima della partenza e all’arrivo, ha rilasciato alcune dichiarazioni che riportiamo.


"Le emozioni? Sono già passate. Come ho già detto ieri ero allo stadio, con i miei ex compagni. L'emozione dell'ultima a San Siro. Volevo essere in campo, salutare i tifosi, sentire la loro energie. Non è stato possibile però auguro il meglio al Milan e continuerò a guardarli da lontano. La vita è così. Un ciclo finisce, se ne apre un altro. Sono molto contento di cominciare una nuova avventura in un nuovo paese, in un club che sta facendo molto bene. L'anno scorso hanno dimostrato cosa possono fare in Champions League, competizione che per me è molto importante. L'obiettivo è aggiungere qualità alla loro squadra, che hanno però giocatori già forti”.


“Grazie mille per tutto. Sin dal primo giorno mi sono sentito a casa. Ogni volta che la mia famiglia è venuta a Milano si sentiva a casa. Sono stato molto contento di vestire la maglia del Milan. Abbiamo vinto trofei importanti e porterò il Milan ovunque. Voi giornalisti mi avete fatto un po' arrabbiare tante volte (ride, ndr). Di noi calciatori quando facciamo bene tutti parlano bene. Quando non facciamo le cose è giusto che la gente parli, però se lo fanno è perché hai qualcosa di diverso da far vedere agli altri. Insegnerò ai turchi a surfare”.