Il riscatto dell'Italia contro la Turchia, la condanna delle violenze sugli arbitri e lo stadio della Roma per Euro 2032.


Tanti i temi affrontati da Giovanni Malagò, che a margine della Giunta Coni ha affrontato i temi più caldi del momento.


Le parole del presidente della FIGC.

Malagò è partito con un pensiero rivolto ai gravi episodi che hanno coinvolto i direttori di gara:


"La violenza e ogni forma di intimidazione nei confronti degli arbitri sono incompatibili con i valori dello sport e con l'idea stessa di calcio che vogliamo costruire. Non posso e non voglio rimanere in silenzio dopo i fatti avvenuti nel fine settimana in Campania, Calabria e Sicilia: il nostro movimento ha diverse problematiche da affrontare e risolvere, ma la tutela di chi scende in campo per garantire il rispetto delle regole deve rappresentare una priorità di sistema. Non è soltanto una questione legata all'attività arbitrale: è una questione di dignità, di rispetto delle persone e della funzione che ciascuno svolge all'interno della nostra comunità sportiva", riporta Gianlucadimarzio.com.

Il presidente della FIGC si sofferma poi sulla Nazionale di Roberto Mancini, che dopo il ko all'esordio contro il Belgio in UEFA Nations League ha vinto a Bursa contro la Turchia di Vincenzo Montella:


"Vincere in uno scenario climatico così complicato, con tutto lo stadio che spinge e con ragazzi ventenni, mi porta a dire che questo è solo il primo passo ma si vede la luce in fondo al tunnel. E' stata una bella serata sotto tanti punti di vista, un'atmosfera del genere in una partita della Nazionale non mi era mai capitata, ma i ragazzi sono stati bravissimi. C'è da sottolineare la prova dei diversi esordienti, una speranza alla quale ci dobbiamo aggrappare. Bisogna lavorare molto, il clima all'interno della squadra è molto buono e Mancini sta facendo la sua parte, cosi come Ranieri. Siamo contenti, ora andiamo avanti anche se il calendario non è semplice: con la Francia non sarà semplice ma bisogna accettarlo".

Altro tema caldo gli stadi, tra la scadenza per la candidatura agli Europei del 2032 alle novità per il nuovo impianto della Roma:


"C'è poco di politica nel dossier, ci sono dei parametri che l'Uefa ci ha mandato, li devi incrociare con gli uffici tecnici. Gli stadi non sono pronti, eccetto uno, ma bisogna garantire che certe cose ci saranno. La chiusura della conferenza dei servizi è il requisito che chiude tutti questi parametri, per cui lo stadio della Roma sicuramente starà nel dossier. Il nuovo stadio nella Capitale? Potete immaginare quanto sia contento e penso a Dino Viola, a Franco Sensi, penso anche a chi si è succeduto a loro, perché è un traguardo non solo della città, non solo della squadra, ma di tutto il movimento. Oggi è il 29 settembre ed io devo, da qui alle prossime 36 ore, prima di partire per Parigi, chiudere il dossier stadi per Euro 2032".

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