Tre partite, tre punti conquistati. Una vittoria e due sconfitte, l'ultima domenica, in casa contro il Paris FC. Il Marsiglia ha iniziato la Ligue 1 con il freno a mano tirato, inevitabile dopo un'estate a guardare, a sognare rinforzi, senza la possibilità di raggiungerli. Alla casella nuovi acquisti c'è un enorme zero, al Velodrone non si è visto nessuno di nuovo e il futuro non promette bene. A confermarlo il presidente dell'OM Stéphane Richard, secondo il quale le misure di austerità continueranno nei prossimi mesi. Inevitabile, per non uscire dai parametri della DNCG.
"Nel complesso, la rosa è stata ridotta e siamo riusciti a ottenere una significativa riduzione del monte ingaggi - ha detto Richard - Questo è senza precedenti nella storia del club in un periodo così breve. Sono ancora in corso trattative con alcuni giocatori, che ringrazio. Alcuni si sono offerti spontaneamente, altri hanno espresso interesse a partecipare a questo sforzo cruciale, che dobbiamo intraprendere per poter dimostrare tutto ciò che abbiamo realizzato a fine anno in vista dell'incontro con la DNCG (l'organo di vigilanza finanziaria del calcio francese). La nostra traiettoria è completamente cambiata rispetto alle ultime due stagioni. Non abbiamo ancora raggiunto il nostro obiettivo, questo è chiaro, ma tutto ciò che possiamo ancora fare ci aiuterà nella nostra causa, nella nostra argomentazione di fronte alla DNCG a fine anno".
Sotto la pressione della DNCG e delle normative europee sul Fair Play Finanziario, il Marsiglia si è impegnato a ridurre il monte ingaggi da 160 milioni di euro a meno di 100 milioni. La riduzione è stata del 30-35%, ma non è sufficiente, l'OM continuerà a lavorare per ridurre il monte ingaggi e per perseguire potenziali trasferimenti per generare entrate dalle cessioni. Negli ultimi anni, con la gestione Longoria e Benatia, è stato fatto il passo più lungo della gamba, anche per accontentare De Zerbi, senza gli introiti derivanti dalla qualificazione alla Champions League, all'improvviso sono iniziati i tempi di vacche magre.
L'emorragia, insomma, non è ancora finita: in estate sono partiti giocatori chiave come Greenwood, Timber, Rulli. Aubameyang, Balerdi e Pavard, altri, sono stati bloccati all'ultimo, per esempio Paixao e Hojbjerg, per i quali Bruno Genesio si è messo di mezzo. L'OM ha sì necessità di sistemare i conti, ma non può permettersi di vivere un'annata nell'ombra. La piazza è esigente e merita di più.
Il Marsiglia di oggi è per buona parte quello che non ha centrato l'Europa che conta qualche mese fa. De Lange, l'anno scorso secondo di Rulli, è stato promosso titolare, in difesa resiste la vecchia guardia, con Emerson Palmieri, Aguerd ed Egan Riley. Hojbjerg resta il pilastro a centrocampo, in attacco i goal devono garantirli Paixao, Gouiri,a segno 4 volte in 3 partite, e Harit, rientrato dopo l'esperienza al Basaksehir. Più Faris Moumbagna, l'anno scorso oggetto misterioso a Cremona (5 presenze, 88' giocati, 0 goal). Genesio per centrare l'Europa deve fare un mezzo miracolo: per rivedere l'OM lottare per le posizioni che contano servirà tempo. Tanto tempo.
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