Il Tottenham di Roberto De Zerbi non vince e non riesce a trovare la via del goal. E' questa la sintesi dopo la quarta partita stagionale in Premier League della formazione londinese, che incappa nel secondo 0-0 consecutivo e, dopo quello sul campo del Nottingham Forest, non riesce a sbloccarsi nemmeno nella gara casalinga contro l'Everton. Al termine, i sostenitori degli Spurs hanno accompagnato con fischi sonori la prestazione dei propri calciatori.
Appena due punti raccolti in questo avvio di campionato nonostante una campagna acquisti rivoluzionaria e molto dispendiosa da circa 350 milioni di euro sono il magro bilancio di una squadra che anche oggi, tolto un buon avvio nei primi 15 minuti senza costruire grandi opportunità da goal, ha subito il ritorno dell'Everton, che ha assunto il controllo e ha costruito le cose migliori. Contro i Toffees, De Zerbi ha schierato il solito 4-2-3-1, con Kinsky in porta, una difesa formata da Gray, van Hecke, van der Ven e Robertson, Tonali e Bentancur a centrocampo, Savio, Mateus Fernandes e Marmoush a sostegno di Solanke. Un undici che ha prodotto pochissimo in termini di occasioni e che porta ad oltre 400 minuti l'astinenza dal goal in Premier League.
Nel secondo tempo, l'allenatore italiano ha provato a suonare la carica inserendo Tel, Kudus e Bergvall, ma la musica non cambia e anzi l'Everton costruisce un paio di opportunità importanti con Barry, Dewsbury-Hall. Il Tottenham riesce a costruirsi una grande chance all'88° con Bergvall, che prova a sorprendere il portiere avversario Pickford dalla distanza, ma il portiere della nazionale inglese si salva. E' l'ultimo sussulto di una partita con pochissime emozioni, che regala un punto certamente più gradito all'Everton, mentre il Tottenham – atteso ora da un'altra gara in casa con un Aston Villa in crisi, rimane nei bassifondi della classifica di Premier League con appena 2 punti, zero reti e i fischi di delusione dei propri tifosi.
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