Diciotto anni, un importante campionato di Serie B già alle spalle e un contratto appena rinnovato fino al 2031.Segnale di fiducia chiaro, inequivocabile.  Christian Comotto è uno dei giovani sui quali il Milan ha deciso di puntare per il presente e, soprattutto, per il futuro. Centrocampista classe 2008, figlio dell'ex difensore  di Fiorentina e Torino Gianluca Comotto, è tornato in rossonero dopo il prestito allo Spezia e nell'estate 2026 è stato inserito nel gruppo della prima squadra. Una buona pre-season prima delle difficoltà di questo avvio di stagione. Assolutamente normali e prevedibili, Comotto ha davanti a sé nelle gerarchie due campioni come Adrien Rabiot e Luka Modric oltre al rigenerato Yunus Musah. Stride, però, in un progetto di valorizzazione la casella con il numero zero ai minuti giocati in questo primissimo segmento di stagione tra serie A ed Europa League. Un numero che ha fatto drizzare le antenne a diverse società che si sono già mosse per chiedere al Milan la disponibilità a una cessione in prestito nella finestra invernale del calciomercato.

Comotto è un centrocampista difficile da ridurre a un'unica etichetta. Ha fisico da mediano, qualità per giocare da mezzala e soprattutto una naturale predisposizione ad accompagnare l'azione e inserirsi nell'area avversaria. Negli anni della Primavera rossonero ha giocato diverse partite da trequartista con la libertà di portare avanti il suo calcio in verticale. Le caratteristiche sono chiare e ora serve solo il programma ideale per renderle forti, migliori e funzionali.


Il Parma ritiene di avere il progetto tecnico giusto per valorizzare Comotto e dalla scorsa estate è in pressing sull'agente Beppe Riso con il quale aveva concluso l'affare Simone Lontani, un ex Milan andato via a parametro zero. Negli ultimi giorni il club ducale è tornato alla carica chiedendo il giocatore direttamente al Milan con la formula del prestito con diritto di riscatto. Anche il Monza di Juric è totalmente aperto all'idea di accogliere il classe 2008 in prestito a gennaio.

La scelta di Amorim e Cardinale di trattenere in rosa sia Comotto che Camarda era stata forte, decisa e coraggiosa e questo avvio di stagione non ha scalfito le certezze del tecnico e del patron rossonero. Ora la missione più ardua sarà quella di dare spazio, fiducia e minuti ai due giovani in un momento della stagione dove il Milan deve creare i presupposti per mostrarsi competitivo in tutte le competizioni.


Amorim crede fortemente in Comotto, studia un piano per farlo giocare in questo mese di ottobre denso di impegni ( ben 7 in appena 20 giorni). Ma escludere dall'undici iniziale uno tra Modric e Rabiot resta un esercizio molto difficile e al limite del proibitivo. Allo stato attuale il tecnico portoghese non vorrebbe dare il proprio assenso a una cessione in prestito del classe 2008 ma, ovviamente, tutto dipenderà dallo spazio che il ragazzo avrà da qui a gennaio. Perché lavorare al fianco di questo calibro di campioni è sempre utile per la crescita ma alla fine quello che conta di più è lo spazio per scendere in campo.