Alberto Aquilani, allenatore del Sassuolo, ha parlato a Sky Sport dopo il punto ottenuto e il pareggio trovato contro il Milan al termine della gara valida per la sesta giornata del campionato di Serie A di scena al Mapei Stadium di Reggio Emilia.
Di seguito, le sue dichiarazioni.
Aquilani si chiede: "Non l'ho visto. No, volevo rivederlo perché mi sembrava un po' dubbio".
"Secondo me siamo partiti bene, la prima mezz'ora è stata fatta molto bene. Poi ci siamo abbassati un po', abbiamo lasciato troppo il pallino del gioco a loro e, quando ti abbassi, ti portano dentro l'area e rischi con giocatori così forti. Nel secondo tempo la partita è stata diversa, ma credo che la cosa più importante oggi sia la maturità di questa squadra, che ha capito che tipo di partita doveva fare e ha provato a proporre le sue cose quando era possibile, a tratti anche un po' meno puliti del solito, ma sono molto contento".
Aquilani è soddisfatto della reazione dopo il vantaggio rossonero: "Quando parlo di maturità intendo proprio questo: capire la partita, il momento della gara e giocare come serve esattamente in quell'istante. Nei momenti di difficoltà ci rifugiamo nelle nostre certezze e deve essere questa la nostra forza, perché sappiamo che così possiamo competere con queste squadre. Detto questo, il Milan è una squadra forte: ci sta che ti metta in difficoltà, ci sta che ti faccia soffrire e che alla fine tu arrivi cotto. Proprio per questo sono contento, perché ho visto una squadra matura".
"Secondo me nel primo tempo abbiamo alternato un po' di ordine e un po' di disordine. Quando siamo ordinati occupiamo il campo in un determinato modo e creiamo linee di passaggio, corridoi e spazi per i nostri attaccanti, quindi l'obiettivo è sempre quello di arrivare puliti da loro. Se questo non è possibile perché il Milan andava forte, allora c'è la soluzione esterna o la palla in profondità; però secondo me su alcune giocate potevamo essere più ordinati prima ancora che più puliti, perché se sei ordinato poi la qualità individuale viene fuori sicuramente meglio".
Aquilani chiude con un parere su Sebastiano Esposito: "Lo vedo più che come esterno, come un nove o come un dieci, quindi con un'altra punta vicina o con un trequartista alle spalle. Gli riconosco queste caratteristiche, ma sempre accentrato, all'interno del campo. Perché sugli esterni ho già giocatori importanti e con caratteristiche diverse. Secondo me, però, lui può diventare un grande numero nove".
In conferenza stampa ha spiegato: "Sono soddisfatto perché affrontavamo una squadra forte. Il modo in cui l'abbiamo fatto mi porta soddisfazione. Secondo me abbiamo iniziato bene, gli ultimi 10 del primo tempo meno. Abbiamo lasciato campo al Milan, ci siamo abbassati quei metri che gli hanno permesso di controllare il gioco. Il secondo tempo è stata una partita diversa: mi piace che la mia squadra non molla mai. Sul goal non l'ho visto. Mi dicono una spinta, ma non so cosa è successo. Ti direi perché non ha lasciato andare e poi fischiano, ma non l'ho rivisto".
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