La Roma sconfigge la Fiorentina con un secco, netto e rotondo 4-0.
Tutti i voti della gara nelle nostre pagelle.
Svilar 6: sostanzialmente inoperoso lungo tutto il corso della prima frazione, se non per qualche presa alta. Spettatore non pagante nella ripresa, se non per bloccare qualche offensiva di Kean.
Mancini 6,5: comincia il suo campionato come aveva terminato lo scorso. La giusta cattiveria e quella sana dose di determinazione che lo hanno reso uno dei pilastri di Gasperini.
Ndicka 6,5: preciso, attento, dirige il reparto con assoluta diligenza e contiene Pellegrino senza difficoltà.
Hermoso 7: un'ammonizione evitabile e un goal che viene annullato per una - giusta - posizione di fuorigioco. In difesa, però, è il solito leader, vincendo gran parte degli scontri. Ciliegina sulla torta? Una sventagliata clamorosa con la quale cambia gioco e avvia l'azione del raddoppio. (Dal 68' Koulierakis 6: esegue il compito richiestogli da Gasperini.).
Lulli 6: la prima di sempre in Serie A, all'Olimpico. Non un debutto facile per il giovane talento classe 2007, ma va premiata la grande volontà con la quale cavalca la corsia di destra.
Koné 6,5: compiti portati a termine in maniera egregia, come sempre. Domina la zona mediana del campo con grande personalità. Leggera apprensione per il cambio chiesto nel finale. (Dal 79' Pisilli 6,5: entra col giusto piglio e sigla il poker giallorosso. Caparbietà e voglia, due ingredienti fondamentali per questa Roma).
Cristante 7: fascia di capitano al braccio e si torna a dettare tempo e legge in mezzo al campo. Prezioso in fase di interdizione, puntuale in proiezione offensiva e a far ripartire l'azione.
Wesley 6,5: il solito treno. Funge quasi da ala, più che da esterno, fornendo sempre uno spunto importante e un'alternativa di livello sulla fascia sinistra per le manovre d'attacco della formazione di Gasperini.
Dybala 8,5: passano gli anni, ma la dolcezza con la quale accarezza il pallone è intramontabile. L'azione del vantaggio porta decisamente la sua firma, con un'azione personale che semina il panico nella retroguardia viola. Impreziosisce l'assist per Malen con un passaggio-tunnel su Dragusin. L'intesa con l'olandese si sente e si vede, crescendo minuto dopo minuto. Nella ripresa, serve altri due assist per il raddoppio prima e la tripletta poi di Malen. (Dal 79' El Aynaoui SV).
Mora 6: solamente una prodezza da parte di De Gea gli nega la gioia del goal alla prima all'Olimpico. Ci mette qualche minuto per carburare, ma i primi accenni e spunti sono da talento puro. La condizione non è ancora ottimale, ma può solo che migliorare. (Dal 53' Soulé 6: ingresso propositivo, anche se ci aspetta sempre quel guizzo in più.).
Malen 9: c'è una domanda che riecheggiava nei pensieri di tutti... Ma se l'olandese fosse stato un giocatore della Roma sin da agosto, quanti goal avrebbe fatto l'anno scorso? Ecco, probabilmente la risposta a tale quesito l'avremo in questa annata sportiva. E se questa è la partenza... Il dribbling di tacco per liberarsi di Dodo prima di battere De Gea vale mezzo punto in più per la bellezza. Finita qui? Non proprio. Nella ripresa, salta secco Dragusin e sigla la sua doppietta personale, prima di arricchire il suo score con la terza firma sul tabellino. Abbiamo già il capocannoniere? (Dal 68' Castro 6: solamente un gran salvataggio di Ranieri gli nega la gioia del goal.).
All. Gasperini 8: si dice che il Gasp sia come il buon vino e migliori anno dopo anno. Ma dopo aver centrato l'obiettivo della qualificazione alla Champions League al primo anno sulla panchina giallorossa, dove può puntare ad arrivare la sua Roma? Presto per dire quella parola, ma questa squadra appare già essere una macchina ben oleata che viaggia a velocità sensazionali. Chi ben comincia...
De Gea 5: si supera in maniera superlativa sulla conclusione a giro di Rodrigo Mora, ma non può nulla in uscita sul tiro ravvicinato di Malen. Nel secondo tempo, si lascia però sorprendere dal tiro dello stesso olandese. Male nel finale in uscita su Pisilli.
Dodo 4,5: non ci siamo. In proiezione offensiva appare timido, mentre in difesa appare spaesato. Ancora non sa come Malen l'abbia dribblato in area piccola...
Dragusin 4: Dybala lo supera con un tunnel, permettendo a Malen di portare in vantaggio la Roma. Nella ripresa, si perde completamente l'olandese e si fa saltare secco permettendo il raddoppio giallorosso. Non riesce mai a contenere le avanzate di Malen e, per non farsi mancare nulla, è protagonista in negativo anche della sua tripletta personale. Si perde anche Pisilli nel 4-0 finale.
Ranieri 5: grande, grandissima difficoltà a contenere l'attacco capitolino lungo il corso di tutta la partita. Unica nota di merito: aver salvato un goal già fatto, anticipando Castro.
Joao Mario 5: non è un buon inizio, direbbe qualcuno. Tanta timidezza, decisamente impalpabile in entrambi le fasi. (Dall'80' Valdepenas SV).
Ndour 5,5: è quel giocatore da cui ci si aspetta quel pizzico, quel qualcosa in più, ma oggi viene semplicemente inglobato dal dominio giallorosso.
Fagioli 5: dovrebbe essere il metronomo della squadra, invece non riesce a imporre il proprio ritmo alla manovra viola. Si lascia ammonire senza alcun appello e termina anzitempo la sua gara, venendo sostituito da Grosso. (Dal 62' Inao Oulai 6: entra a partita già compromessa.).
Brescianini 5: semplicemente invisibile. Non trova mai la posizione in campo e si nasconde fra le maglie degli avversari. (Dal 62' Jimenez 6: qualche timida accelerazione e niente più.).
Mastantuono 5,5: è il grande colpo dell'estate della Fiorentina. Cerca di trovare il proprio spazio fra le linee, ma spesso e volentieri rimane ingabbiato fra la mediana e la retroguardia giallorossa. Qualche spunto c'è, ma non fornisce mai la sensazione di poter diventare pericoloso. Si affievolisce con il passare dei minuti, dato anche lo strapotere mostrato dalla Roma. (Dal 62' Kean 6: almeno ci prova a sporcare i guantoni di Svilar.).
Atta 6: ha dalla sua, rispetto al compagno di reparto, l'esperienza e una maggior conoscenza del nostro campionato. Serve un paio di buoni passaggi in verticale, ma le sue idee rimangono inespresse. (Dal 74' Mandragora 5,5: sfortunato l'uno-due che fornisce l'assist a Pisilli.).
Pellegrino 5: avere a che fare con tre clienti come Ndicka, Mancini e Hermoso non è proprio l'esordio che si sogna con una nuova maglia. Spalle alla porta fa il gioco della difesa della Roma, mentre in profondità non attacca a dovere i già pochi spazi concessi. Condisce la sua partita anche con un'ammonizione.
All. Grosso 4,5: c'è ancora tanto, tanto, tanto lavoro da fare. Il mercato è stato importante e ha portato tante facce nuove a Firenze. Serve tempo, metodo e pazienza per permettere al meccanismo di funzionare, ma la prima giornata è completamente da dimenticare.
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