Tre giudici indipendenti avrebbero ritenuto il Manchester City colpevole di 114 violazioni delle regole finanziarie della Premier League, aprendo la possibilità di richieste di risarcimento da parte di club e giocatori. Il procedimento, svolto a porte chiuse, potrebbe avere conseguenze significative sugli equilibri economici e istituzionali del calcio inglese. Il City ha 14 giorni per presentare ricorso.


Come riporta Corriere.it, la ministra britannica per la Cultura e lo Sport, Lisa Nandy, ha sottolineato la necessità di chiudere rapidamente il caso: "Bisogna arrivare a una conclusione veloce per ripristinare la fiducia nel calcio. La Premier League ha il diritto di autogovernarsi, ma le regole devono essere applicate e rispettate da tutti".

Al centro della vicenda c'è anche Rui Pinto, l'hacker portoghese che nel 2015 fondò Football Leaks per divulgare documenti riservati sul calcio internazionale. Le sue informazioni, analizzate anche da giornalisti di Der Spiegel, contribuirono a far emergere presunte irregolarità finanziarie del City, oltre ad altri casi controversi riguardanti il mondo del calcio.


Arrestato in Ungheria nel 2019, Pinto è stato condannato per tentata estorsione e cybercriminalità a quattro anni con pena sospesa. In seguito ha collaborato con diverse inchieste europee ed è stato posto sotto protezione. Sul verdetto relativo al City ha dichiarato, come riferisce Corriere.it: "Una decisione storica per il calcio inglese, e una che incorona il lavoro che ho svolto attraverso Football Leaks. Oggi, tutti sappiamo che, attraverso manipolazioni strutturali e manovre finanziarie, il Manchester City non ha semplicemente aggirato le regole, le ha trasformate in una mera formalità, sfidando qualsiasi tentativo di preservare l'integrità della competizione. Quella frode meticolosamente orchestrata sarà finalmente soggetta a punizione, e l'impatto non sarà solo turbolento, ma devastante... Non posso fare a meno di ricordare le parole di Pep Guardiola nella sua prima conferenza stampa come allenatore del City: “Allacciate le cinture di sicurezza”".