Per certi aspetti, la situazione di Jonathan David è simile a quella di Teun Koopmeiners, che vi abbiamo raccontato ieri (LEGGI QUI). Entrambi sono ai margini del progetto tecnico di Luciano Spalletti e sono, a tutti gli effetti, delle riserve di lusso, considerati i rispettivi ingaggi, 4,5 milioni l'olandese e 6 milioni il canadese. Entrambi, poi, arrivano da una stagione deludente in maglia bianconera (per Koop le stagioni negative sono addirittura due).


Come il centrocampista, anche il centravanti è sul mercato, e una partenza di David consentirebbe oltretutto alla Juventus di liberare spazio e forze per poter puntare all'acquisto di una nuova punta, che sia più congeniale alle richieste di gioco di Spalletti (IDEA RETEGUI: LEGGI QUI).

La differenza, importante, fra Koopmeiners e David, a vantaggio della possibile partenza di quest'ultimo, è legata alla formula con quale il canadese è arrivato alla Continassa, a differenza dell'olandese. Mentre Koop è arrivato per 61 milioni dall'Atalanta, David è arrivato a parametro zero dal Lille (al netto di oneri accessori per 12,5 milioni, pagabili in tre esercizi).


Ciò consente ovviamente alla Juve di poter pensare a una plusvalenza in caso di cessione del numero 30, per il quale, però, al momento non ci sono trattative concrete in essere.



Durante questo mercato, c'è stato qualche interesse dalla Turchia, dalla Francia (Paris FC e PSG) e dall'Inghilterra (Aston Villa), ma niente che abbia portato a offerte effettive per il giocatore e per la Juventus. Il club bianconero ha fissato il prezzo a 30 milioni, ma non è escluso che possa scendere anche a una cifra intorno ai 20-25 milioni, o che possa pensare anche alla formula del prestito.


David ha un contratto in scadenza con la Vecchia Signora nel 2030 (cosa che, a Mondiale finito, ha tenuto a sottolineare), e in caso di una buona stagione in prestito, anche una cessione a titolo definitivo nel 2027 potrebbe fare al caso della Juventus.