La Federazione calcistica spagnola (RFEF) sta lavorando a un accordo con una clinica specializzata in fertilità per permettere alle calciatrici della Nazionale spagnola di accedere alla crioconservazione degli ovociti. L’iniziativa vede la luce con l’obiettivo di offrire alle calciatrici uno strumento in più per conciliare carriera sportiva, fertilità e progetto familiare, considerando i tempi biologici della maternità e le esigenze di una carriera professionistica ai massimi livelli.

A sposare il progetto l'attaccante del London City Lionesses e due volte Pallone d'Oro Alexia Putellas: "È un progresso enorme perché la Federazione comprende che stai servendo il tuo Paese andando contro il tuo tempo biologico, che non puoi fermarti e non puoi diventare madre perché hai bisogno del tuo corpo per lavorare".

Il tema della maternità nello sport professionistico è diventato negli ultimi anni sempre più centrale. Per le atlete, infatti, la possibilità di preservare la fertilità può rappresentare uno strumento per posticipare una scelta personale senza dover necessariamente interrompere o anticipare la propria carriera. L’eventuale accordo della RFEF si inserirebbe proprio in questo percorso. Secondo El Pais manca però un protocollo comune sul congelamento degli ovuli o sulle tecniche di procreazione assistita. Per ora il principale riferimento internazionale è l’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA), che richiede la revisione dei farmaci utilizzati e può concedere delle esenzioni per uso terapeutico. Alcune sostanze utilizzate durante la stimolazione ovarica sono infatti proibite e richiedono un’autorizzazione preventiva, mentre altre possono essere utilizzate senza autorizzazione.


La Federazione spagnola non è la prima a percorrere questa strada. Nel 2021 il Racing Louisville, negli Stati Uniti, è stato il primo club a raggiungere un accordo con una clinica per questo tipo di trattamenti. Inoltre quest’anno la UEFA ha raccomandato di inserire trattamenti per la fertilità e la riproduzione nelle politiche lavorative dei diversi club. E il Chelsea ha annunciato un accordo con una clinica privata e la creazione di un fondo per coprire le spese per congelare gli ovuli.