La fine del mese di settembre e l'inizio del mese di ottobre è, storicamente, il momento più delicato dell'anno a livello economico-finanziario. I club si trovano infatti a dover gestire la chiusura e l'approvazione dei bilanci chiusi al 30 giugno e che segnano lo stato di salute delle stesse società in vista del futuro.
E anche quest'anno, in casa Juventus, ci sarà un nuovo amministratore delegato alla guida di questo processo con Giovanni Carnevali che, ora più che mai, dovrà far capire qual è la linea guida impostagli dalla proprietà nella gestione del club. Secondo quanto riportato da Tuttosport la base da cui partirà non sarà semplice da gestire dato che, seppur solo stimato, il rosso a bilancio dovrebbe attestarsi su cifre importanti.
Rispetto all'annata 2023-2024, chiusa con un buco da 199 milioni i conti sono ovviamente in risalita, ma il passivo che sarà registrato in questo bilancio 2025/2026 non sarà contenuto.
Si prospetta infatti la conferma del -60 milioni di euro (la forbice va da -58 a -63 milioni) della scorsa annata, uno stop al progetto di rientro progettato dalla proprietà nel piano strategico con scadenza inizialmente nel 2026, ma già prolungato e posticipato più volte.
Sempre secondo Tuttosport, infatti, dalla proprietà è arrivato lo stop alla voglia di mettere e immettere liquidità nei conti. L'ultimo aumento di capitale è datato 2025, ed è il 4° negli ultimi anni dopo quelli del 2019, 2021 e 2023.
In sostanza John Elkann ha aperto il portafoglio per sistemare i conti bianconeri una volta ogni due anni negli ultimi 7 e ad oggi non c'è più la volontà di effettuare un'altra ricapitalizzazione.
Perché i conti sono così in negativo? Ovviamente pesano i risultati di campo, gli accordi commerciali e soprattutto la riduzione alla voce Player Trading (plusvalenze e cessioni), ma ciò che più preoccupa è la prospettiva futura per la prossima stagione.
Sui conti 2026/27 peserà il mancato accesso alla Champions League e ai suoi ricavi, ma anche la multa potenziale (e il conseguente accantonamento) per la violazione della Football Earnings Rule con la Uefa da 20 milioni di euro massimi.
In sostanza a Carnevali sarà richiesto di continuare a ridurre i costi (-20milioni rispetto al 2024/25 già in questo bilancio), ma anche di compensare i mancati introiti. Spalmare costi importanti di ammortamenti e stipendi sarà una delle priorità, ma non l'unica. Riqualificarsi alla prossima Champions League sarà infatti ancor più importante.
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