Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, parla in conferenza stampa alla vigilia del match con il Cagliari, in programma domenica sera alle 20.45 all'Unipol Domus alle 20.45.
LA PAUSA
"In queste situazioni si fa una gestione semplice, perché si dà una sosta lunga, con dei lunghi riposi, per riuscire a ripristinare alcune cose che poi vengono messe alla prova nelle partite ravvicinate: l’accumulo di fatica e quello di riposo - riporta TuttoJuve.com -. Non c’è altra medicina, per cui si va a gestire la situazione in questa maniera, valutando bene le cose a livello individuale e personalizzando il lavoro, avendo tutto il tempo a disposizione per gli elementi che ci sono rimasti e che abbiamo".
ZHEGROVA E I NAZIONALI
"E' uno di quelli che ha cambiato la casacca negli ultimi due allenamenti, tra titolari e non titolari - riporta Tuttosport -. Gli altri stanno bene, sono tornati tutti in una condizione mentale giusta, si sono allenati bene per quanto riguarda concentrazione e ritmo in questi ultimi giorni. Anche in questo caso abbiamo personalizzato i carichi in base a quando sono ritornati. Siamo contenti di avere a disposizione i calciatori di questo momento e della loro condizione".
IL CAGLIARI
"Pisacane e Giulini si sono meritati i punti che hanno, ma non la vittoria dello scorso anno. Quella non se la sono meritata. Sappiamo che sarà una partita difficile, loro volutamente ti concedono un po' di campo e ti invitano a fare la partita nella loro metà campo avendo calciatori che ribaltano bene l'azione e palleggiano bene nello stretto, annullando così la riaggressione. Come negli anni precedenti, riescono a far mettere in luce alcuni calciatori e quest'anno lo stanno facendo con Maldini. Bisognerà essere molto bravi, molto decisi, molto vivi, intensi. Se si lasciano spazi loro sanno comportarsi".
CAMBIASO
"Andrea ha sviluppato tutti gli allenamenti in maniera corretta. Io sono contento dei calciatori che ho a disposizione. Non si possono evitare tutti gli ostacoli e tutte le situazioni che ti succedono. Non conta stare a evidenziarli ma passarci attraverso. Ti trovi degli ostacoli, ce l'hai davanti… Stare a parlarne è tempo perso, ci devi passare dentro e basta. Siamo felici di chi abbiamo a disposizione e si va a giocare con quelli per vincere la partita".
LA FAME
"Noi vogliamo migliorare e crescere sempre, imparare sempre. Chi smette di imparare spesso si ripete. Chi invece va a scoprire cose nuove poi cresce. Noi vogliamo allenarci sempre nella maniera corretta. Non mi sembra che ci sia qualcosa di negativo in quello che è successo nelle ultime partite da dover per forza raggiungere quel livello di fame. E' sempre importante averla nel campo, essere disposti a farla diventare una ragione di vita. Bisogna tradurre nel rettangolo di gioco l'amore di tanti sportivi che abbiamo, trasferire a chi hai intorno la serietà del comportamento e la serietà di prestazioni e risultati. Lo stiamo facendo e c'è sempre margine di poter fare qualcosa di più. Spesso abbiamo citato il fare bene, ma si può fare strabene, super bene".
"Non ci sarà mai tregua per chi ha fatto la nostra scelta. La Juventus sarà sempre condannata a vincere, sia che se ne parli bene che se ne parli male. Siamo noi che alziamo l'asticella del nostro mirino. Sappiamo che dobbiamo star dentro quel gruppo che deve fare bene. Poi ci sono quelli che ci citano nella corsa Scudetto, ma siamo noi che abbiamo ambizioni forti e sappiamo dove stiamo vivendo questo momento di vita e professionale. Non ce lo facciamo indicare da nessuno".
KOLO MUANI
"Noi vogliamo lasciarlo abbastanza libero in quello che è il suo modo di fare, lo stimoliamo ad avere comportamenti differenti rispetto a quello che è solo il ruolo di prima punta. Il limite di un giocatore non è solo ciò che sa fare ma spesso quello che ancora non riesce a riconoscere. Lui ha questa qualità di facilità di corsa, di sapersi comportare un po' sull'esterno e un po' da prima punta in zona centrale. E' bravo di testa, sa girarsi su stesso. Lo apprezziamo molto. Oltre ad andarlo a supportare nelle sue scelte, gli andiamo a indicare qualcosa di nuovo. E' stato troppo prima punta, serve che si muova di più. Queste sono le richieste che gli vengono fatte".
ALESSANDRO ROMANO
"Io penso che ciò che stia facendo sia stato apprezzato perché è stato chiamato in Nazionale. Poi se devo fare dei complimenti, preferisco farli ai miei giocatori. Nel ruolo di regista io ne ho uno di altissimo livello. I registi bravi fanno diventare meno pazzi gli allenatori e io ne ho uno che mi aiuta. Douglas Luiz è così generoso con gli altri che perde di vista se stesso. Lui lo è davvero sia nel modo di giocare a pallone che nell'essere persona".
NICO GONZALEZ
"Ci sono calciatori che ti fanno vedere questa caratteristica, con lo sguardo da persone decise e che vogliono andare a determinare il proprio futuro. Che hanno voglia di andare a dare sempre il massimo e realizzare il massimo. Nico fa vedere di essere intenso in tutto quello che fa, con questo sguardo convinto e definito. Per certi versi anche speciale perché te la indica subito la strada che vuole percorrere, sia che riguardi un avversario che un allenatore. Ha sempre il sopracciglio bello tagliato e questo sguardo profondo".
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