Quattordici anni da direttore sportivo, ventotto più in generale nel mondo Inter. L'avventura di Piero Ausilio in nerazzurro volge alla conclusione dopo lo “strappo” consumatosi con la proprietà statunitense del club nelle ultimane. Una rottura che nasce per diversità di vedute sulla progettualità futura della squadra e che potrebbe inevitabilmente portare Ausilio a considerare nuove opportunità di lavoro.
Secondo quanto raccolto da fcinter1908.it, l'imminente conclusione del rapport tra l'Inter ed il suo dirigente uscente nascerebbe dalla proposta inoltrata recentemente di prolungare di un solo anno il contratto in scadenza il 30 giugno 2027. Proposta che il diretto interessato ha ritenuto di non sottoscrivere in quanto troppo breve per portare avanti il suo lavoro ragionando su tempistiche e prospettive a più ampio raggio. Da qui la decisione di Oaktree di concludere subito il rapporto tra le parti, tanto che sarebbero già partiti i contatti per la risoluzione.
In attesa di comprendere quali saranno i prossimi passi formali e come la proprietà dell'Inter intenda correre ai ripari per individuare una nuova figura al posto di Ausilio o ricorrere alla promozione di un profilo interno come Dario Baccin, secondo quanto riferisce Alfredo Pedullà il dirigente del club nerazzurro è pronto a prendere in considerazione nuove opportunità. Anche all'estero. E una di queste condurrebbe al Tottenham allenato da Roberto De Zerbi, che fino allo scorso gennaio si era avvalso delle competenze di un altro ds italiano come Fabio Paratici, poi passato alla Fiorentina.
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