Ruben Amorim vuole un nuovo difensore centrale per rimpolpare il pacchetto della retroguardia del Milan e rinforzare una zona del campo che ora si troverà priva della guida e del carisma del vice capitano rossonero Matteo Gabbia, gravemente infortunatosi nel corso dell'ultima sfida di campionato contro il Sassuolo.
Se già in precedenza, nei pensieri del tecnico portoghese, un centrale difensivo che sappia essere un leader e che possa piazzarsi al centro della difesa del Milan era una delle priorità da andare a raggiungere durante il prossimo mercato invernale, chiaramente il ko del centrale di Busto Arsizio pone il mirino della dirigenza meneghina ancora più verso le operazioni che coinvolgeranno il pacchetto arretrato.
Il patron di RedBird Gerry Cardinale, non soddisfatto dalla prestazione vista in quel del Mapei Stadium, ha già immesso altri 50 milioni di euro nelle casse del Milan per preparare il terreno a una sessione di mercato che si prospetta importante. Il numero uno rossonero è pronto a nuovi investimenti, ma attende di vedere le risposte che si aspetta sul campo e quel tanto auspicato gioco dominante, verticale e offensivo.
Come sottolineavamo poc'anzi, l'infortunio occorso a Matteo Gabbia ha reso ancora più impellente la necessità di andare alla ricerca e alla firma di un nuovo difensore centrale.
La situazione del classe 1999, infatti, si è rivelata più grave del previsto: il centrale azzurro ha subito una lesione del muscolo flessore della coscia sinistra, con parziale interessamento tendineo.
Servirà un consulto specialistico per definire con esattezza quale sarà il percorso di recupero più adatto per Gabbia: l'ipotesi è che possa anche sottoporsi anche a un intervento chirurgico e rimanere ai box per i prossimi quattro mesi.
In ogni caso, Gabbia non sarà a disposizione di Amorim sino al 2027.
Quanto accaduto nella cornice del Mapei Stadium ha portato inevitabilmente ad alcune riflessioni legate al mercato degli svincolati, con la possibilità di trovare qualche occasione libera a parametro zero.
Allo stato attuale dei fatti, però, il Milan non andrà a pescare dalla lista degli svincolati: il pacchetto difensivo titolare continuerà a essere composto da Pavlovic, De Winter e Gila, con maggiori responsabilità che verranno affidate a Diawara, Terracciano, Vladimirov e il reintegrato Tomori che ora troverà sicuramente spazio nel corso dei prossimi, tanti, ravvicinati impegni.
E allora che il mercato di gennaio diventa fondamentale per trovare un giocatore all'altezza di questo Milan e che possa adattarsi con qualità al sistema difensivo adottato da Amorim (uno schema, ora, maggiormente fluido e che vede questa alternanza fra una linea difensiva a 3 e una a 4 che porta Gila ad allargarsi a destra e a uno fra Estupinan e Bartesaghi scalare dietro nell'originale ruolo di terzino, permettendo agli esterni di fascia di avere meno compiti difensivi).
Fra i nomi in lista per il club di Via Aldo Rossi mantiene delle ottime percentuali di apprezzamento il francese Leny Yoro: il classe 2005 del Manchester United fa parte della scuderia del super agente portoghese Jorge Mendes.
Chiaramente, i buoni rapporti con l'entourage del giocatore e uno spazio infimo, sino a questo momento, con la maglia dei Red Devils possono rendere maggiormente semplice e appetibile la possibilità di intavolare una trattativa. L'ostacolo, però, rimane la valutazione economica della società inglese che rimane pari a 50 milioni di euro.
E allora ecco che il Milan continua a non perdere di vista il profilo di Goncalo Inacio dello Sporting Lisbona. Il classe 2001 lusitano è in cima alla shortlist delle preferenze della dirigenza del Diavolo, sotto precisa indicazione dell'allenatore Ruben Amorim che lo conosce, lo stima e lo apprezza sin dai comuni tempi in Portogallo.
I rossoneri avevano già provato a portare il portoghese a Milanello in estate, ma la proposta da 40 milioni di euro fatta pervenire e l'assenza di tempo nel trovare un sostituto per lo Sporting CP hanno fatto naufragare l'affare ancora prima che si potesse definire e si potesse approfondire. E' chiaro che la missione rossonera è stata solamente rimandata di qualche mese e il Diavolo è pronto a tentare un nuovo affondo a gennaio.
Un buon segnale sulla possibile buona riuscita dell'operazione riguarda anche la considerazione dello stesso club portoghese che, come riporta anche A Bola, non vuole farsi trovare impreparato, non vuole ostacolare l'eventuale volontà del giocatore di accasarsi nel capoluogo lombardo - e di giocare in Italia e in Serie A - e sta già sondando tutte le opzioni possibili, tutte le piste praticabili per andare a sondare il mercato e ritrovare il sostituto ideale in rosa di Goncalo Inacio (capitano dello Sporting Lisbona, con cui è sotto contratto sino al 30 giugno 2030 dopo il rinnovo dello scorso anno).
Amorim continua a spingere per l'arrivo del classe 2001: ora spetta al Milan definire la strategia e cominciare a tessere la trama per compiere quel salto di qualità in difesa e aggiungere al suo roster un nuovo centrale che possa rinforzare la squadra.
La priorità è assoluta.
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