La prima sconfitta stagionale ufficiale per il Milan di Ruben Amorim ha lasciato qualche strascico negativo fra gli ambienti rossoneri. Il ko arrivato nella prima gara della fase campionato di Europa League contro il Benfica ha sorpreso non tanto per il risultato in sé (un passo falso, in una lunga annata sportiva, è assolutamente comprensibile), quanto per le modalità con le quali è giunto: dalle scelte di formazione all'atteggiamento mostrato in campo, passando per una reazione non completamente pervenuta una volta che sono stati sovvertiti gli ordini nell'11 a San Siro.
Ma per il cammino europeo c'è ancora spazio e tempo per rimediare nei prossimi match, ora, prima della sosta, c'è una quinta giornata di campionato alla quale pensare: l'obiettivo, ovviamente, è tornare immediatamente alla vittoria dopo i due pareggi consecutivi con Juventus e Lazio.
Arriva il Lecce nella cornice del Meazza in quella che sarà, per l'appunto, la quinta partita di questa Serie A 2026/27: Ruben Amorim ha la possibilità e l'occasione di chiudere a quota 11 punti prima della lunga sosta dedicata alle Nazionali e agli appuntamenti internazionali. Un successo che scaccerebbe via mugugni, fischi e possibili ombre o fantasmi presenti sugli spalti di San Siro (il nome di Antonio Conte già comincia a riecheggiare fra i tifosi).
Ma com'erano andati i predecessori del tecnico portoghese?
Partiamo da un presupposto chiaro: prenderemo in considerazione solamente le annate di questo decennio, quindi si ripartirà dalla stagione 2020 per avviare il nostro ragionamento.
In queste stagioni, il Milan ha avuto come guide tecniche - in ordine -: Stefano Pioli, Paulo Fonseca, Massimiliano Allegri e Ruben Amorim.
Dall'annata sportiva 2020/21, qui di seguito vi mostriamo quelli che sono stati i risultati ottenuti dai quattro allenatori nelle prime cinque giornate di campionato, provando a interpretare dove e come il tecnico lusitano si potrebbe inserire in questa virtuale graduatoria.
Qui di seguito, tutti i risultati stagione per stagione, alla quinta giornata di campionato dal 2020 in poi.
2026/2027: 8 punti con Amorim - sesto posto in quattro giornate (eventualmente 11 con un successo sul Lecce)
2025/2026: 12 punti con Allegri – primo posto (pari merito con Napoli e Roma)
2024/2025: 8 punti con Fonseca - settimo posto
2023/2024: 12 punti con Pioli - secondo posto
2022/2023: 11 punti con Pioli - terzo posto
2021/2022: 13 punti con Pioli - terzo posto
2020/2021: 13 punti con Pioli - primo posto
Il Milan, dunque, di Amorim potrebbe eventualmente agganciare quota 11 punti ed evitare che sia la peggior partenza in campionato degli ultimi anni dall'avvio stagionale di Paulo Fonseca.
Sino a ora, i due tecnici portoghesi sono gli unici che, a questo punto della stagione - considerando solamente la Serie A -, non avevano portato già il Milan stabilmente nella Top 4 del campionato italiano.
In termini di punti, nessuno ha più raggiunto i 4 successi e un pareggio (per un totale di 13 punti) conquistati da Stefano Pioli sia nel 2020/21 che nel 2021/22 (annata dell'ultimo Scudetto rossonero). Inoltre, solo Pioli e Allegri - lo scorso anno - avevano traghettato il club di Via Aldo Rossi al primo posto della Serie A dopo cinque giornate (nella scorsa annata, l'allenatore livornese condivideva il primato con Napoli e Roma).
Se si vuole allargare l'analisi e considerare tutte le competizioni, ecco che la situazione è la seguente nelle prime cinque partite ufficiali.
2026/2027: 2 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta con Amorim fra Serie A ed Europa League
2025/2026: 4 vittorie e 1 sconfitta con Allegri fra Serie A e Coppa Italia
2024/2025: 1 vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte con Fonseca fra Serie A e Champions League
2023/2024: 3 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta con Pioli fra Serie A e Champions League
2022/2023: 3 vittorie e 2 pareggi con Pioli in Serie A
2021/2022: 3 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta con Pioli fra Serie A e Champions League
2020/2021: 5 vittorie (di cui una ai rigori) con Pioli fra Serie A ed Europa League
Sono solo dati, risultati parziali che vanno incorniciati nel giusto contesto e nell'ampiezza di una lunga stagione nella quale il Milan ha tutte la carte per centrare gli obiettivi che si è prefissata la società e la proprietà. Ma sono anche statistiche che raccontano di quanto i rossoneri, ora più che mai, necessiti immediatamente di tornare alla vittoria per scacciare ogni possibile ombra dalla panchina di Amorim e raddrizzare subito un progetto ancora agli albori e che merita il tempo di esprimersi.
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