Dalla stagione 2026/27, le tradizionali pause per gli impegni delle nazionali di settembre e ottobre sono state accorpate in un’unica finestra internazionale di oltre due settimane, con quattro partite di Nations League concentrate nello stesso periodo. Una scelta che ha sollevato numerose critiche. Durante una riunione a Berlino, secondo quanto su legge su Calcio & Finanza, l’opposizione delle federazioni europee è stata pressoché unanime.
Tre le principali preoccupazioni:
-Carichi di lavoro e infortuni: quattro gare ravvicinate aumentano lo stress fisico sui calciatori, con diversi giocatori che hanno accusato problemi fisici.
-Sostenibilità economica: alcune federazioni hanno incontrato difficoltà nella vendita dei biglietti per partite casalinghe troppo ravvicinate.
-Gestione del calendario: molte federazioni preferirebbero tornare alle due soste separate di settembre e ottobre, con due partite ciascuna.
La FIFA aveva introdotto la modifica per ridurre il numero di interruzioni dei campionati e limitare gli spostamenti dei giocatori tra club e nazionali. Tornare indietro sarà però complicato: il calendario internazionale è già stato approvato fino al 2030...
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