In Inghilterra c'è una partita che ferma il tempo per 90 minuti. No, non il derby di Manchester. E neanche i tanti big match incrociati tra Arsenal, City, United, Chelsea e Liverpool. Bisogna scendere di categoria: Championship, seconda divisione. Milwall contro West Ham. Una delle rivalità più sentite e antiche di sempre. Oggi alle 13.30 è in programma un nuovo capitolo di un testa a testa che dura da una vita. Per capire come si è arrivati a una nuova sfida tra le due squadre - 14 anni dopo l'ultima volta - bisogna fare un passo indietro.

Siamo a maggio scorso, e si è deciso tutto nel giro di due settimane: l'11 maggio il Milwall perde 0-2 contro l'Hull City nel ritorno dei playoff dopo lo 0-0 dell'andata, non centra la promozione e rimane in Championship; il 24 si è giocata l'ultima giornata di Premier League con lo scontro a distanza tra Tottenham e West Ham per decidere chi sarebbe retrocesso, vincono entrambe e scendono gli Hammers che partivano già dal terz'ultimo posto. Et voilà, Milwall e West Ham di nuovo nella stessa categoria.

L'ultima volta era successo nella stagione 2011/12 e anche in quel caso le due squadre erano in seconda divisione: all'andata finì 0-0 nella gara di ritorno il West Ham vinse 2-1 in una partita finita con 7 cartellini dei quali un rosso a Kevin Nolan del West Ham dopo appena 9 minuti. E' stata quella l'ultima partita tra le due squadre, che oggi si affronteranno di nuovo.


La partita tra Milwall e West Ham storicamente è chiamata Dockers Derby, il derby dei portuali. Per trovare i motivi di una rivalità così forti bisogna tornare alla fine dell'Ottocento, quando le due squadre nacquero a pochi chilometri una dall'altra, a Londra, a nord del Tamigi: il Milwall fu fondato da alcuni operai di una fabbrica di marmellata, il West Ham da lavoratori di un cantiere navale e acciaierie e inizialmente si chiamava Thames Ironworks, prendendo il nome delle acciaierie. Fino al 1926 fu una convivenza forzata, il momento di rottura fu causato da quello che passò alla storia come il Grande Sciopero Generale di quell'anno: i lavoratori portuali - tra i quali molti tifosi del West Ham - si rifiutarono di lavorare in segno di protesta, gli operai della zona di Milwall continuarono a lavorare rifiutandosi, invece, di scioperare scatenando la rabbia di chi si era fermato: la scelta di non fare sciopero venne vista come un tradimento, trasformando una rivalità sportiva in uno scontro sociale.