L'Italia si rialza a batte 4-1 in trasferta la Turchia.

Di seguito, tutti i voti della partita nelle nostre pagelle.

Bayindir 4,5: si supera sulla conclusione di Esposito, non può nulla sulla girata di Bastoni. Gli affondi dell'Italia proseguono e la sua prestazione cade in picchiata: ci mette del suo con la pessima respinta sulla conclusione di Kayode che regala il raddoppio di Frattesi e il posizionamento sulla rete del terzino del Brentford è tutt'altro che ottimale. Appare in ritardo anche sulla rete di Esposito, in occasione del tiro che sbatte sul palo di Tonali.

Celik 4: vai col liscio, avrebbe detto una famosa rubrica di un noto programma dei primi anni 2000. Semplicemente disastroso il mancato intervento che porta al vantaggio degli Azzurri. Perde troppo facilmente i duelli con Esposito dal suo lato e lascia scoperta la sua zona sul tap in di Frattesi.

Demiral 4,5: il capitano è uno dei primi a far affondare la nave turca in questa negativa serata di Bursa. Mai in vantaggio o in anticipo su Esposito, non riesce a guidare la sua retroguardia. (Dal 46' Bardakci 5: entrare e far peggio del suo compagno di reparto era complesso, ma riesce comunque a metterci del suo perdendosi Esposito sul 4-1).

Kabak 5: in passato fu cercato dal Milan, il presente lo trova come uno degli elementi maggiormente in difficoltà sotto i colpi della squadra di Mancini. Raspadori non gli concede alcun punto di riferimento e il centrale turco ne paga le conseguenze. Per non farsi mancare nulla, il direttore di gara gli sventola anche un cartellino giallo.

Aydin 6: fra i più positivi e propositivi dei suoi. Tanta grinta e qualche sgroppata sulla sua corsia di qualità, serve l'assist per il goal della bandiera di Yilmaz.

Kökçü 5: uno dei giocatori di maggior talento in assenza di Calhanoglu e Yildiz, si perde nelle continue geometrie degli Azzurri. Non ripaga le aspettative con una prova incolore e viene lasciato negli spogliatoi all'intervallo. (Dal 46' Yuksek 5,5: entra a inizio secondo tempo, ma la musica non cambia nella zona mediana del campo).

Ozcan 5: si vede poco, troppo poco. Verve assente, gioca in modo troppo scolastico e si perde con il passare dei minuti, circondato dai continui fraseggi azzurri. (Dal 76' Tiknaz SV).

Elmali 5: il treno Kayode passa dalla sua stazione, ma lo sorpassa come un Frecciarossa sul percorso di un regionale. Metafore a parte, appare in affanno e in ritardo sulle iniziative del laterale azzurro.

Güler 5,5: da un giocatore ci si aspetta notevolmente di più. Il dirompente avvio dell'Italia ne minano l'entusiasmo e anche quando dovrebbe prendersi le sue responsabilità e farsi carico del tentativo di rimonta della Turchia appare discontinuo. Non è una grande serata, così come per tutti i suoi compagni. Si accende solamente nel finale provando a illuminare e a regalare un sorriso al pubblico di casa.

Uzun 5: riferimento centrale del reparto offensivo di Montella, ma questa sera Bastoni ha vita facile nel contenerne i movimenti. (Dal 46' Akturkoglu 6: l'unica sostituzione positiva di Montella. Prova a portare un po' di energia alle azioni offensive e mette in difficoltà Scalvini. Si divora la rete del 2-4).

Yilmaz 6: almeno ci prova. Salva la sua amara gara con la rete che sembra, per pochi minuti, riaccendere una sfida che gli Azzurri richiudono immediatamente. Mai servito con precisione dai compagni, in quelle poche occasioni in cui può sfruttare la profondità macchia la sua partita con una simulazione di rara platealità. Solamente il fuorigioco di Aydin, però, gli nega la doppietta. (Dall'80' Gul SV).


CT Montella 4: primo tempo assolutamente da dimenticare. All'intervallo esce sotto la pioggia di fischi del pubblico di Bursa. I cambi nella ripresa sortiscono un effetto minimo e, ogni qual volta la sua Turchia prova a reagire, si ritrova a far fronte alla maggiore voglia e passione degli Azzurri Incassa il colpo del definitivo ko nel momento peggiore. Paga le assenze di Calhanoglu e Yildiz, ma la sensazione è che la Turchia sia ora la favorita numero uno alla retrocessione in questo girone di Nations League.

Donnarumma 6: spettatore non pagante della prima frazione, nella ripresa si sporca i guantoni con buone uscite in presa alta. Rivedibile - va ammesso - la sua uscita che lascia scoperta la porta e permette il facile tap in di Yilmaz.

Kayode 7: corsa, dinamismo, propensione alla spinta e un debutto bagnato dalla prima rete in Nazionale Maggiore. Propizia anche la rete di Frattesi che porta al raddoppio degli Azzurri. Una prestazione da incorniciare che può valergli il posto da titolare da qui in futuro.

Scalvini 5,5: piccola nota negativa a margine di una grande serata di calcio italiano. In un paio di occasioni, perde la posizione di vantaggio e la marcatura sugli attacchi alla profondità di Yilmaz.

Bastoni 7: proprio lui, l'uomo più bersagliato di Zenica. Grande coordinazione in caduta e girata sotto la traversa che firma la prima rete dell'era Mancini 2.0. Anche durante le rare sortite offensive turche, dimostra quella leadership che non gli è mai mancata.

Ruggeri 6: altro esordio in Nazionale A, l'ex Atalanta ripaga la fiducia di Mancini con una prestazione positiva durante il corso del primo tempo. Nella ripresa, è davvero un peccato la disattenzione che porta alla rete di Yilmaz, perdendo di vista l'attacco alla profondità di Aydin.

Frattesi 7: al posto giusto, al momento giusto, sempre. Incomprensibile la sua assenza dallo scacchiere titolare contro il Belgio, torna dal 1' e timbra il cartellino nella calda atmosfera di Bursa. Dinamico, intraprendente, cinico. Una piacevole abitudine in questo eccellente avvio di stagione. (Dall'82' Di Lorenzo SV).

Tonali 6,5: oggi è lui il regista davanti alla difesa che deve amministrare il gioco dell'Italia. Mister 116 milioni risponde subito alle prime critiche apparse dopo la sconfitta casalinga con il Belgio con una prova attenta e ordinata. Energia al servizio, mantiene con pulizia il pallino del gioco. Sfiora anche la rete, ma il palo regala la gioia a Esposito. Funziona bene da specchio davanti alla retroguardia.

Fagioli 6: un match disputato nell'ombra, ma il suo lavoro di contenimento è prezioso per spezzare le ripartenze della Turchia. (Dal 76' Romano SV).

Raspadori 7,5: schierato fuori ruolo come ala sulla corsia di destra, si va a cercare la posizione svariando su tutta la trequarti e non dando punti di riferimento. Dopo un avvio frizzante di partita, alza sempre più il livello fornendo geometria alla manovra offensiva. Scambia spesso e volentieri nello stretto, propiziando almeno due delle reti azzurre. (Dal 46' Cambiaghi 6,5: entra con grande brio ed entusiasmo. Recupera una sfera importante con cui fa partire l'azione del 4-1. Cerca con insistenza l'uno contro uno sulla sua fascia di competenza).

P. Esposito 7,5: tanto prezioso in fase di copertura e difesa del pallone durante le fasi di pressione della formazione turca, quanto determinante sotto e alle spalle di porta. Duetta a meraviglia con il fratello, ma la vera magia avviene con Raspadori: deliziano la gara con vari scambi ravvicinati e mettono lo zampino sui goal di Frattesi e Kayode. Suo l'assist vincente per l'esterno del Brentford. Impreziosisce la sua partita con la rete in tuffo sul palo centrato da Tonali. (Dal 76' Scamacca SV).

S. Esposito 6,5: altro giro e altro esordio in questa seconda partita della nuova epoca Mancini in Nazionale. L'attaccante del Sassuolo si cerca col fratello e allarga l'intesa familiare anche a Raspadori, generando un'ondata di brio a un'Italia che aveva grande bisogno di sentirsi più leggera. Debutto positivo. (Dal 63' Doumbia 6: un ingresso e conseguente debutto con la maglia azzurra positivo. Esegue il compito richiestogli dal CT).


CT Mancini 7: serviva una reazione e serviva alla svelta. Cambia otto undicesimi della formazione contro il Belgio e i primi - acerbi, è presto - frutti cominciano a vedersi. Il commissario tecnico vuole fare del bel gioco un mantra da ripetere a memoria e oggi i suoi ragazzi lo ripagano con una gara estremamente positiva. Scambi e dialoghi veloci, cambi di gioco rapidi alternati a dinamiche intese nello stretto, questa è l'Italia e la filosofia dal quale ripartire per un futuro maggiormente radioso. Va premiato il coraggio di cambiare e inserire la freschezza di Raspadori e dei fratelli Esposito in attacco. La strada è tracciata, ora spazio a un test complesso come quello contro la Francia. Ma l'iniezione di fiducia di questa sera è quanto di più necessario in questo momento.

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