Non riesce a trovare pace la Juve Stabia, che oltre ad un inizio di campionato poco soddisfacente sul piano dei risultati – penultima in classifica con appena 3 punti conquistati in 5 giornate – si trova a dover affrontare una nuova spiacevole vicenda sul fronte societario. A distanza di pochi mesi fa dalle vicissitudini che avevano portato all'amministrazione giudiziaria per l'inchiesta sulle infiltrazioni mafiose, nel mirino della Procura di Napoli finisce oggi l'ex patron Alfredo Guerri.

L'imprenditore è accusato di aver commesso irregolarità nella generazione di crediti legati al Superbonus 110%. Sulla base di questa imputazione, il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un sequestro di 153 milioni ai danni di due società edili riconducibili a Guerri. I fatti contestati si riferiscono ad un periodo compreso tra il 2021 ed il 2024, nel corso del quale le due società avrebbero generato crediti di imposta in maniera illecita per la realizzazione di interventi edilizi agevolati dal Superbonus. L'analisi dei documenti raccolti dagli inquirenti avrebbero rivelato che quei lavori non sarebbero mai stati completati o sarebbero stati realizzati solo parzialmente.

Secondo quanto ricostruiscono i magistrati della Procura di Napoli, una volta generati i crediti sarebbero stati immessi nel circuito delle cessioni previsto dalla normativa sul Superbonus e successivamente monetizzati attraverso trasferimenti a soggetti acquirenti operanti su tutto il territorio nazionale. In questo modo, i crediti in questione avrebbero assunto una veste formalmente regolare, consentendone l’utilizzo in compensazione o l’ulteriore cessione.

In questa indagine, la Juve Stabia è estranea ma le contestazioni ed il procedimento nei confronti dell'ex patron Alfredo Guerri avevano già portato negli scorsi mesi alla perdita del controllo da parte dell'imprenditore a soli due mesi dal suo insediamento. E all'amministrazione giudiziaria stabilita dal Tribunale di Napoli, che ha condotto alla nomina di un consiglio di amministrazione presieduto da Alfonso Morrone. Rimanendo in ambito strettamente sportivo, “Il Tribunale Federale Nazionale ha sanzionato con 2 punti di penalizzazione in classifica, da scontare nella corrente stagione sportiva, la SS Juve Stabia (Serie B) per non aver prodotto, in relazione alla cessione perfezionatasi il 17 aprile scorso, alla neocostituita Stabia Capital Srl, del 100% del capitale della società sportiva, la documentazione relativa ai requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria, unitamente alla copia dell’atto dal quale è conseguita l’acquisizione del 17 aprile 2026”. Due punti che si aggiungono a quelli già comminati prima dell'inizio del campionato.

Per effetto di questa sanzione, la Juve Stabia scende al penultimo posto della classifica del campionato di Serie B rimanendo con 3 punti in classifica a pari merito col Catanzaro. Alla ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali (sabato 10 ottobre, ore 15), la formazione campana allenata da Pietro De Giorgio tornerà in campo contro la Virtus Entella.