Di seguito le pagelle dei protagonisti di Juventus-Atalanta, big match della 5a giornata del campionato di Serie A 2026-27.
Vicario 6: L'Atalanta non punge quasi mai e per lui è una giornata di normale amministrazione. Bravo sul destro di Rowe nella ripresa, controlla ciò che passa in area di rigore, esce sui palloni alti e dà indicazioni precise ai suoi difensori.
Kalulu 5,5: Rowe è il più attivo dei nerazzurri fra le linee e i suoi tagli e movimenti lo costringono agli straordinari. E al 31esimo viene graziato da Zufferli che non sanziona l'evidente trattenuta in area da rigore.
Bremer 7: annulla Krstovic che non riesce mai a mettersi in luce. Guida un reparto che di fatto subisce pochissimo. Rischia a fine primo tempo per un fallaccio su Rowe che meritava il giallo, Zufferli lo grazia. Il goal del 2-0 è specialità della casa.
Lucumí 6: l'Atalanta lavora bene con le sovrapposizioni sulla destra e lui è chiamato agli straordinari. Sbaglia tanto in fase di impostazione, ma in marcatura su De Ketelaere alla fine riesce scempre ad avere la meglio.
Celik 6,5: Il jolly preferito di Spalletti questa volta si rivela decisivo in fase offensiva. In una delle non rare folate offensive riesce a rubare il tempo a Bellanova e a mettere al centro dell'area il pallone che Conceicao trasforma in goal.
McKennie 6,5: uomo ovunque e vero equilibratore di questa squadra. Taglia e cuce, si sgancia e copre. Locatelli può anche non esserci a lungo, a patto che in campo ci sia lui
(dall'86' Woltemade sv)
Douglas Luiz 5,5: Samardzic tende a schermarlo e lui spesso va in difficoltà nella ricerca della verticalità preferendo un giro palla fin troppo piatto.
Conceiçao 7: criticato anche nel 5-0 con NEC perché troppo fumoso e poco partecipe, questa volta Chico sfodera la prestazione che tutti si aspettano da lui. Prova sempre e comunque la giocata, cerca l'affondo e, questa volta sì, trova anche il goal al primo vero tiro in porta su assist di Celik.
Alajbegović 5,5: Non riesce mai ad accendersi e anche i pochi tiri tentati dal limite sono tutti scolastici e respinti facilmente dai difensori. Per gli amanti delle statistiche ha un valore di xG di 0.02, troppo poco per uno come lui
(dal 45' Sarr 6: guardando come si muove in campo sembra di rivedere il Matuidi visto a Torino. Corre tantissimo e quando può prova il tiro, Carnesecchi gli dice di no).
Nico González 5,5: un passo indietro rispetto alla prestazione brillante contro il Nec, ma va detto che Spalletti gli cambia ancora una volta ruolo allargandolo a tutta fascia e dandogli grandi compiti difensivi
(dal 72' Koopmeiners 6: si mette in cabina di regia accanto a Douglas Luiz e, questa volta, è un aiuto prezioso nel far uscire la palla in maniera più fluida dalla difesa)
Kolo Muani 6,5: parte fortissimo e il primo tiro della gara dopo pochissimi minuti è il suo (anche se poi annullato per fuorigioco). I due highlight della sua partita non sono però i migliori per lui: il primo è difensivo, quando si sostituisce a Vicario e salva sulla linea il colpo di testa di Kristensen, il secondo è l'errore a tu per tu con Carnesecchi che lo ipnotizza). È in netta crescita e lo Stadium glielo riconosce al momento del cambio
(dall'89 Kelly sv)
Allenatore: Luciano Spalletti 6,5: legge benissimo la partita e grazie ai tanti jolly presenti in formazione riesce ad adattarsi anche a gara in corsa alle mosse atalantine. Bene anche nella gestione dei cambi per una partita in cui i suoi, di fatto, non rischiano praticamente nulla.
Carnesecchi 6,5: Le due risposte su Kolo Muani sono da top nel ruolo per riflessi la prima, per tempismo nell'uscita la seconda. Miracoloso l'intervento sul colpo di testa di McKennie e nell'1 contro 1 con Kolo Muani nel finale, ma su i goal di Conceicao e Breme non può davvero nulla.
Bellanova 5,5: Un paio di sgroppate a inizio primo tempo, poi anche lui si spegne e non riesce più a sganciarsi. È complice nel lasciar crossare facilmente Celik sul goal di Conceicao.
Scalvini 5: bravo a raddoppiare e aiutare Bernasconi nei raddoppi su Conceicao, ma troppe volte si trova a rompere la linea lasciando ampi spazi alle sue spalle e costringendo i compagni agli straordinari. L'Atalanta difende a zona, ma sul 2-0 di Bremer non "sente" il movimento di Bremer e si fa anticipare.
Kristensen 6: Torna titolare per la prima volta in stagione e offre una prestazione positiva in marcatura su Kolo Muani. Il giallo rimediato a inizio primo tempo non lo condiziona e offre sempre una linea di passaggio semplice ai compagni in fase di costruzione. Proprio Kolo Muani gli nega il goal del pari sulla linea.
Bernasconi 5: si dimentica completamente di Conceicao che gli taglia alle spalle in occasione del goal, errore da matita rossa. Nell'1 contro 1 regge l'urto, ma spinge pochissimo in fase offensiva.
Samardzić 5,5: come calcia da fermo è qualcosa da studiare e la maggior parte delle palle goal nerazzurre arrivano tutte da corner e calci piazzati. Nel gioco alle spalle delle punte invece è ancora fin troppo altalenante
(dal 63' Raspadori: 5,5: Sarri lo sposta in 4 posizioni diverse in 30 minuti di gioco e lui, ovviamente, fatica ad ingranare)
Kessié 5: Doveva essere il centrocampista in grado di dare dinamismo, ma è ancora fortemente in ritardo di condizione e alla lunga costringe anche il resto dei compagni a correre per lui
(dal 73' Gaetano 5,5: Sarri gli preferisce questo Kessie, ma lui quando entra in campo non riesce a smentirlo con un giropalla fin troppo scolastico in cabina di regia).
Ederson 6: La sua regia è più semplice e orizzontale del solito, ma come sempre sbaglia pochissimo e i compagni si fidano al 100% di lui.
De Ketelaere 5,5: Parte bene, cercando spazi, facendosi dare la palla sui piedi e provando a puntare Celik e Lucumì, ma l'expolit dura poco e pian piano si allontana colpevolmente dalla partita.
Krstović 5: Bremer e Lucumì lo neutralizzano e in più non riesce neanche ad aiutare l'uscita dal basso dell'Atalanta perché non riesce a proteggere al meglio i pochi palloni che arrivano dalle sue parti
(dal 73' Scamacca 6: Perlomeno è più mobile e propositivo del compagno che ha sostituito. Qualche sponda in uscita e un posizionamento in area che dà più profondità)
Rowe 6,5: È il più mobile senza palla e costringe i giocatori della Juventus a limitarlo anche andando oltre i limiti del regolamento. Vicario gli dice di no nell'unica volta in cui riesce a liberarsi
(dall'84' Elmas sv)
Allenatore, Maurizio Sarri 5: La sensazione è che l'Atalanta sia ancora un cantiere così aperto da non aver poggiato neanche le fondamenta. Non è la sua squadra e, forse, non è ancora riuscito a capire quali siano i giocatori migliori da mettere in campo.
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