Non era così che si immaginava la prima notte di Champions League con il Club Brugge: Yan Sommer vive una serata da incubo.
L'ex portiere dell'Inter è ripartito dai belgi che gli hanno dato la possibilità di ripresentarsi immediatamente nella massima competizione europea, ma il nuovo esordio non ha convinto. Anzi.
Tra le mura amiche del Jan Breydel Stadion di Brugge, contro l'Aston Villa lo svizzero ha messo in mostra il peggio del repertorio già nel primo tempo della sfida, perdendo nettamente il duello a distanza con un'altra vecchia conoscenza della Serie A, l'ex Parma Zion Suzuki.
Bastano pochi minuti per accorgersi che non è una serata positiva per Sommer.
All'11' il Club Brugge va sotto, McGinn porta avanti l'Aston Villa con un diagonale sul quale lo svizzero non è proprio irreprensibile: guarda il pallone entrare, poteva fare di più.
Stato di confusione che si vede anche in un altro episodio. Mentre ha il pallone in mano e tenta un rilancio, lo svizzero goffamente urta un compagno e si fa sfuggire il pallone dalle mani, riprendendolo fuori dall'area di rigore.
La serata da incubo prosegue. Il Club Brugge paregiga al 19' con Vetlesen ma al 22' l'Aston Villa torna davanti con Buendia, occasione nella quale Sommer poteva fare poco (tocco ravvicinato).
Poteva fare sicuramente meglio sul tris dei Villans. O meglio, difficilmente poteva fare peggio. Al 43' lancio lungo dalla difesa inglese, Sommer si lancia in un'improvvida uscita quasi a centrocampo ma manca l'intervento e così Nicolas Jackson ha campo libero per andare a fare il 3-1.
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