Il mercato entra nel vivo con le ultime due settimane che si preannunciano scoppiettanti. Tanto però è già accaduto e GOAL versione britannica ha voluto valutare alcune delle trattative che si sono chiuse. E tra queste c'è anche quella che portato Spence dal Tottenham all'Inter. Ecco le valutazioni del noto sito inglese.

Per il Tottenham: da qualsiasi angolo la si guardi, questa è l’ennesima mossa di mercato sconcertante del Tottenham, che quest’estate ha speso molto (probabilmente troppo) senza ricavare granché dalle cessioni. Il valore di Djed Spence è ai massimi, dopo che si è rivelato un eroe per l’Inghilterra ai Mondiali con prestazioni difensive solide sia a destra che a sinistra, giocando tutte e otto le partite. Indimenticabile il suo tackle in scivolata nella semifinale contro l’Argentina, diventato virale. Eppure il club londinese incasserà appena 30 milioni più bonus. Si può sostenere che valga quasi il doppio, considerando le sue prestazioni estive, i tre anni di contratto, la versatilità e il fatto che sia nel pieno della carriera. Gli Spurs, comunque, hanno già alternative solide: Andy Robertson arrivato a parametro zero, Pedro Porro favorito a destra e Destiny Udogie in rosa, ma molti tifosi consideravano Spence l’opzione migliore.


Per l’Inter: un colpo da maestro. I nerazzurri puntano su Spence dopo la partenza di Dumfries verso il Real Madrid e i falliti tentativi per Palestra (ora al Chelsea) e Khalaili (al Crystal Palace). Il mercato era limitato, dato che serviva un terzino adatto al 3-5-2 di Chivu, ma Spence è ideale: offensivo, bravo in sovrapposizione e in marcatura, colma il vuoto a destra. Non avrà la stessa pericolosità offensiva di Dumfries, ma è più solido in difesa e, all’occorrenza, può coprire anche la fascia sinistra di Dimarco. Un mese fa gli Spurs chiedevano molto di più ma la pazienza nerazzurra ha pagato: il ventiseienne arriva a un prezzo di saldo.


Per Spence: non considerato da Roberto De Zerbi, che ha rivoluzionato la difesa del Tottenham, il terzino vede nell’Inter una chance più stimolante, meritata dopo i Mondiali. Nonostante si sia affermato nel nord di Londra, l’ex giocatore del Middlesbrough ha vissuto quattro anni complicati: zero presenze nelle prime due stagioni, prestiti a Rennes, Leeds e Genoa, e l’etichetta di “acquisto di facciata” appiccata da Antonio Conte. Dopo aver rischiato la retrocessione nelle sue due stagioni in prima squadra, ora approda in un club che punta allo Scudetto e alla Champions. L’Inter ha già ingaggiato il suo compagno di nazionale John Stones e la sua presenza faciliterà l’ambientamento. Una nuova avventura a San Siro che promette scintille.


Krishan Davis